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Viterbo, a Tarquinia torna alla luce il fontanile dell'Ancarano

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Anna Maria Vinci
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L’antico fontanile dell’Ancarano torna alla luce grazie ai volontari di “Tarquinia nel cuore” e il “Bandi Motoclub”, che abbelliranno anche l’area circostante con la piantumazione di alcune querce. Non è l’unico antico fontanile riportato alla luce dagli indefessi volontari che, con la loro azione di salvaguardia e valorizzazione dei beni storici della cittadina, stanno di fatto creando un’altra attrattiva turistica per chi ama il trekking culturale. La struttura, sommersa da un enorme rovo, dopo decenni di abbandono, mèta per tanti tarquiniesi e non solo di tante Pasquette, torna a nuova vita.  Partita l'11 settembre scorso una vera e propria missione denominata “Alla riscoperta del Fontanile dell’Ancarano” iniziativa di Tarquinia nel Cuore e il Bandi Motoclub sul campo ed in azione Giuseppe Amici, Marco Brunori e Alessio Gambetti .

“Un’esperienza emozionante che volevamo ed alla quale da tempo pensavamo – riferiscono i volontari, tra cui Alessio Gambetti per Tarquinia nel cuore –, promossa perché tantissimi i bellissimi ricordi che ci legano a questo luogo, mèta per tanti tarquiniesi e non solo, ma anche importante punto di ristoro per tanti animali ed allevatori che una volta portavano i propri animali ad abbeverare in questo fontanile”.  Il fontanile è stato completamente riportato alla luce ed è stata ripristinata la strada per accedervi. “Non abbiamo ancora finito - continuano i volontari -, il nostro impegno, spinto ed alimentato dall’amore per questo luogo, ci porterà all’obiettivo di valorizzare il fontanile e tutta l’area intorno ripulita, pianteremo anche delle nuove piante della specie ‘quercia"’, una specie arborea molto diffusa nella zona. Il Fontanile è ora accessibile con ogni mezzo, il nostro appello, sin da ora finalizzato al rispetto ed alla tutela del luogo, è rivolto a tutti ed è quello di frequentarlo ma rispettandolo. Sempre avanti per il Fontanile dell'Ancarano sempre avanti per la nostra bellissima Tarquinia”. 

 


I volontari nei mesi scorsi hanno ripulito altre aree di importanza storica notevole come le cosiddette Arcatelle, altri fontanili, Villa Bruschi Falgari ed altre zone del territorio tarquiniese.  Determinante anche l’azione di denuncia dello stato di abbandono di alcune zone che ha acceso i riflettori sulle problematiche e prodotto conseguenti richieste alle istituzioni per cercare di risolverle.