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Viterbo, elezioni a Montefiascone. L'ex assessore Fabio Notazio si fa ispirare da Vittorio Sgarbi

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Montefiascone, Fabio Notazio, per affermare una nuova idea di turismo e cultura, punta su Vittorio Sgarbi. Che verrà coinvolto nell’organizzazione di iniziative importanti volte a rilanciare l’immagine della città. L’ex assessore della giunta Paolini con il sindaco di Sutri da un po’ di tempo a questa parte si sta facendo vedere di frequente ed ora il nome di Sgarbi figura anche nel suo programma elettorale. “Inaugureremo mostre di pregio - dice - che possano attrarre visitatori, coinvolgendo anche Vittorio Sgarbi che, con la sua incredibile esperienza e visione, potrà aiutarci a fare cose altrimenti impensabili per Montefiascone. Lavoreremo per creare un museo del vino e per potenziare la visibilità dei musei esistenti, mettendoli in rete con Sutri e Bolsena, per un biglietto unico e per iniziative incrociate. Non è il più il tempo dei feudi, di un triste medioevo dell’intelligenza. L’unico medioevo che vogliamo vivere è quello che ha reso grande Montefiascone. Abbiamo idee per nuovi festival e per un premio cittadino”.

 

Ma non solo: “Istituiremo un ufficio comunicazione che svilupperà in maniera professionale e continuativa una comunicazione promozionale della città che possa arrivare in tutta Italia. Oltre la provincia. Creeremo una segnaletica turistica adeguata e una mappatura dei monumenti cittadini, da rendere disponibile ai turisti con un app, in formato cartaceo e sul sito del Comune. La Fiera del vino, mantenendo la sua identità, diventerà il Festival del vino (sulla strada di Vinitaly), oltre la sagra di paese, valorizzando, così, e con un pubblico ben più ampio della Tuscia il lavoro dei produttori locali. Lavoreremo per chiudere l’accordo, da me avviato, che porterà i croceristi di Civitavecchia in città. E, ancora, faremo vanto del decoro urbano e studieremo come decongestionare il traffico, specie verso il centro”. 

 

L’idea di Notazio è semplice: “Andare oltre il turismo occasionale, per costruire un turismo continuativo e nazionale, che rappresenti il mio motto: la bellezza di Montefiascone deve diventare ricchezza, per le casse del Comune e per il benessere dei suoi abitanti. Il turismo va costruito, così come la mentalità per gestirlo. Turismo non è una parola magica o una dimostrazione di stile priva di contenuto, da pronunciare per affermare se stessi magari in campagna elettorale. E’ tutto inutile se prima non si matura una visione e una precisa organizzazione. Ci vuole tempo. Io stesso sono maturato e ora sono pronto”.