Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, assistenza alunni disabili. Lavoratori Gea a rischio, il presidio

B. M.
  • a
  • a
  • a

Oggi, lunedì 13 settembre, primo giorno di scuola, il sindacato Usb ha organizzato un presidio davanti agli uffici dell’assessorato ai Servizi sociali, alle ore 9, per protestare contro l’affidamento a una nuova cooperativa dell’incarico di assistenza agli alunni disabili, compito che negli ultimi tre anni è stato svolto dalla Gea. La cooperativa, lo ricordiamo, solo tre giorni fa ha vinto il ricorso al Tar contro l’esclusione dalla graduatoria, in occasione del bando per il nuovo appalto. Alla luce della decisione del Tar, il Comune ha deciso di affidare il servizio non a chi ha vinto l’appalto, ma neppure alla Gea.

 

Questo il principale motivo che ha indotto il sindacato a organizzare il presidio di questa mattina. Il secondo motivo lo spiega Elisa Bianchini dell’Usb: “Il contratto nazionale di lavoro prevede la clausola di salvaguardia, per cui, al cambio di appalto deve seguire la presa in carico del personale da parte della società risultata vincitrice. Nulla di tutto ciò è avvenuto, per cui abbiamo deciso di scendere in piazza per salvaguardare il futuro dei 15 dipendenti della Gea. Ma non solo: è fondamentale anche salvaguardare la continuità didattica che la Gea assicurava da tre anni. Oggi, improvvisamente, si cambia, ma neppure i dirigenti scolastici sanno quale società arriverà e chi si prenderà cura degli alunni fragili".

 

"Il Comune - spiega l’Usb - con questa scelta mette a rischio bambini e ragazzi fragili, privati del loro diritto ad un insegnamento su misura per le loro esigenze e commette l’ennesimo errore sulle spalle dei lavoratori. Un bando di appalto emanato in ritardo, l’assenza ingiustificata al tavolo di confronto, convocato all’Ispettorato del Lavoro e adesso il coniglio dal cappello è l’annuncio di una nuova cooperativa. In base alla clausola di salvaguardia, tutti i lavoratori devono essere riassunti, se il Comune non è in grado di garantirlo nel rispetto della normativa, internalizzi il servizio, assumendo direttamente gli educatori”.