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Viterbo, elezioni a Montefiascone. De Santis: “Cimarello non ha lasciato debiti”

Alessandro Quami
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Il 3 e 4 ottobre ci saranno le elezioni comunali anche a Montefiascone, dove il nuovo primo cittadino sarà uno dei due candidati delle due liste presenti, “Insieme – Danti sindaco” di centrodestra e “Montefiascone merita” dell’ex consigliera di opposizione del Pd Giulia De Santis. 
 

Candidata De Santis, la nascita della sua lista ha incontrato problemi coi Cinquestelle e col Patto civico, vostri alleati. Può spiegare meglio cosa è successo? 
“Quando si formano delle alleanze è normale che ci siano divergenze di vedute. Ma è proprio dalle divergenze che poi si arriva alla visione comune e di insieme. Io ho sempre lasciato aperto il dialogo con il Patto civico. Il nostro accordo nasce da un’azione politica programmatica, portata avanti nel tempo, non il giorno prima della presentazione delle liste (com'è accaduto alla lista Danti, ndr)”. 
Come sta andando questa prima parte di campagna avvicinamento alle urne? 
“Bene. Sto molto in mezzo alla gente e mi arrivano sensazioni positive”. 
Una delle critiche principali a Luciano Cimarello, uomo di punta della sua lista, è che quando era sindaco (2011-2016) si faceva vedere poco nelle piazze. Se lei vince, cosa farà? 
“Per me la politica dev'essere incentrata sull'ascolto della gente, quindi, il sindaco deve stare tra le persone”. 

 


 

Per l'ex sindaco Massimo Paolini e l'ex consigliere comunae Sandro Leonardi, Cimarello ha lasciato un buco di bilancio di 1,4 milioni e loro hanno risanato lasciando un attivo di 1,5 milioni. 
“Falso. Cimarello porterà i documenti necessari per smentirli”. 
A proposito, gli avversari dicono che se lei vincesse il vero sindaco sarebbe Cimarello. 
“Luciano è una risorsa preziosa per la lista e per Montefiascone. Ma se vinco il sindaco sarà io”. 
Perché la gente dovrebbe votarvi? 
“Perché siamo il rinnovamento. In lista abbiamo otto persone mai candidate, otto giovani, otto donne. Di là, c'è la lista dell'altra volta e un candidato sindaco seminuovo”. 
Il giudice di Viterbo ha sentenziato che l'ex giunta Paolini non ha commesso abuso d'ufficio, ma ha detto che nei concorsi e negli incarichi ci sono state irregolarità procedurali. Come la vede? 
“Non ci sostituiamo alla magistratura e prendiamo atto delle sentenze. Inoltre, sebbene non faremo campagna elettorale sul dispositivo del gip, politicamente ci sono delle responsabilità dell'ex sindaco e degli ex assessori, buona parte dei quali si ripresentano nella lista Danti. Noi, al contrario di loro, terremo in grande considerazione la regolarità degli atti amministrativi”.