Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, prende a sprangate le auto in sosta. Quarantenne davanti al giudice

  • a
  • a
  • a

Prende a sprangate le auto in sosta e finisce in manette. È successo in un piccolo centro della provincia alla fine di agosto. Protagonista dell’atto vandalico un quarantenne, affetto da epilessia e da altri disturbi mentali, il quale nel corso della direttissima ha riferito ai magistrati di aver avuto diversi problemi, a causa del cambiamento del trattamento terapeutico prescrittogli dal medico specialista.

L’uomo, dunque, ha continuato il proprio racconto spiegando di aver cercato di mettersi in contatto con la psichiatra dalla quale è in cura per lamentare l’inefficacia dei farmaci, senza però riuscirci. Proprio in quel periodo infatti la terapeuta si trovava in ferie e il 40enne ha affermato di aver resistito sino a quando ha potuto. Ciononostante, in seguito, in piena notte è sceso in strada e ha iniziato a colpire e a danneggiare le auto parcheggiate che aveva a tiro con un arnese metallico. Ai carabinieri giunti sul posto avrebbe detto “non riesco a fermarmi” continuando a percuotere con violenza e alla rinfusa diversi veicoli. Il 40enne è poi stato arrestato e deve rispondere di danneggiamento pluriaggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

 

Rieti, carabinieri. La visita del comandante della Legione Lazio, il generale Antonio De Vita | Foto – Corriere di Rieti

Logo
Cerca

Rieti, carabinieri. La visita del comandante della Legione Lazio, il generale Antonio De Vita | Foto

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Il generale di divisione Antonio De Vita, comandante della Legione carabinieri Lazio, ha visitato ieri, martedì 7 settembre, il Comando Provinciale di Rieti. Ricevuto dal comandante provinciale, Colonnello Bruno Bellini, dopo aver salutato il Procuratore della Repubblica Lina Cusano e il Prefetto di Rieti Gennaro Capo, ha incontrato gli Ufficiali, una rappresentanza dei comandanti di stazione, degli altri militari della provincia e dell’associazione nazionale carabinieri.

Nella circostanza l’alto Ufficiale ha ringraziato tutti per l’impegno e la dedizione profusi in una terra così martoriata come la provincia reatina, prima dal sisma del 2016 e poi dalla pandemia ancora in atto, esortandoli a non demordere e a perseverare nell’opera di assistenza alle popolazioni del “cratere” colpite dal terremoto, nonché nella costante collaborazione con le autorità locali, con gli enti preposti ed associazioni. Il generale de Vita, in particolare, ha sottolineato come, già nell’immediato futuro, le molteplici ed impegnative sfide che attendono il paese dovranno trovare nei carabinieri una forza pronta a rispondere alle esigenze della comunità, soprattutto in tema di sicurezza e soccorso ai cittadini. L’Arma, fedele alla sua missione istituzionale che svolge ininterrottamente da più di due secoli di storia, dovrà costituire ancora un costante e sicuro punto di riferimento per Autorità e popolazione. Dopo essersi intrattenuto con gli Ufficiali per affrontare le principali problematiche della provincia, accompagnato dal comandante provinciale, ha visitato l’intera struttura per parlare direttamente con i militari impegnati in Centrale Operativa, nel Poligono di Tiro e di servizio alla caserma, quindi ha fatto visita alla Scuola Forestale di Cittaducale dove è stato accolto dal comandante, generale di brigata Donato Monaco.  

 

Il Generale di Divisione Antonio De Vita nel corso della sua carriera nella linea territoriale è stato Comandante Provinciale di Torino, Napoli e Roma nonché Comandante della Legione Lombardia. Successivamente, presso il Comando Generale dell’Arma, ha svolto gli incarichi di Sottocapo di Stato Maggiore e Capo del I Reparto (gestione delle risorse umane). Ha assunto l’attuale incarico lo scorso 19 luglio.

 

Copyright © Gruppo Corriere S.r.l. | P.IVA 11948101008 - ISSN (sito web): 2531-923X
Torna su

Dopo il fermo, il giovane è stato ristretto ai domiciliari, ma dopo aver dato nuovamente in escandescenze è stato trasferito presso il reparto detentivo dell’ospedale di Belcolle. Il prossimo 30 settembre verranno comunicati al legale dell’uomo, l’avvocato Luigi Mancini, la data della prima udienza, che verrà stabilita dal presidente del Tribunale, e il nominativo del giudice che si occuperà del dibattimento in questione.