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Viterbo, allarme Covid alla Motorizzazione. Scatta la chiusura, stop alle prove: esaminandi rimandati a casa

Daniela Venanzi
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Rimandati a casa, senza troppe scuse, tutti gli utenti che nella giornata di ieri dovevano sostenere l’esame per la patente di guida presso la Motorizzazione civile di Viterbo. Il motivo è stato il riscontro di un impiegato positivo al Covid 19 all’interno degli uffici. E così, senza preavviso, le decine di aspiranti automobilisti sono stati rimandati a casa. Senza pensare per tempo a provvedere con una soluzione alternativa o, ove non fosse possibile, almeno ad avvisare tutte le persone coinvolte con un minimo di preavviso.  I problemi alla Motorizzazione civile, tra cui la grave carenza nei servizi offerti ai cittadini da parte degli uffici di Viterbo, sono stati più volte segnalati. Al telefono non risponde mai nessuno, file estenuanti sotto il sole, impossibilità di ricevere risposte via mail e infine anche una accoglienza della quale spesso i cittadini si sono lamentati. Insomma, motivi di dissenso da parte di un’ampia platea sono stati spesso avanzati e in più di una occasione anche attraverso pessime recensioni sul portale di google

 


Questo disservizio, insomma, pare essere solo l’ennesimo di una lunga serie. E’ la mamma di una ragazza che doveva sostenere l’esame a denunciare il ritorno a casa della figlia senza aver sostenuto l’esame: “Siamo arrivate in sede normalmente e al dunque mia figlia è stata rimandata a casa, è stato detto per via di un positivo all’interno. Ora per noi - continua a spiegare la signora - che veniamo da un paese distante 20 chilometri è stato un disagio ma non oso immaginare per le altre decine di persone che magari venivano da più lontano, tipo 30 o 40 chilometri e che magari si sono prese anche i permessi dal lavoro”. 

 


Gli uffici, contattati per avere spiegazioni, hanno confermato la chiusura e l’annullamento degli esami per provvedere alla sanificazione dei locali. I cittadini si chiedono come mai, in due anni di Covid, non sia stata organizzata una stanza a parte per simili eventualità. Fatto è che tutti sono stati rispediti a casa senza troppe spiegazioni e soprattutto senza essere stati avvisati per tempo. 
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Viterbo, probabilmente chiamati da qualcuno che non ha accettato di buon grado di non poter sostenere l’esame.