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Viterbo, festa della Madonna della Quercia. Si parte sabato 11 settembre: il programma

B. M.
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Prenderà il via oggi, sabato 11 settembre, alle ore 19 la festa della Madonna della Quercia. Il programma è stato illustrato in Comune alla presenza, tra gli altri, di don Emanuele Germani, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi, che ha portato il saluto del vescovo Lino Fumagalli, e Andrea De Simone, direttore di Confartigianato Imprese Viterbese, associazione da sempre vicina agli eventi promossi dal Santuario. Una festa particolare, quest’anno, che vedrà giungere a Viterbo le reliquie dei santi Pietro, Paolo, papa Giovanni Paolo II, papa Giovanni XXIII e San Tommaso D’Aquino. Tra le novità illustrate nel corso della conferenza stampa, anche la consacrazione e la benedizione di un nuovo altare, di un nuovo ambone e di una nuova sede. Ad illustrare il programma è stato don Massimiliano Balsi.

Come detto, la festa prenderà il via oggi alle ore 19, con la messa presieduta dal vicario del vescovo don Luigi Fabbri. Alle 21 la celebrazione del rosario e l’atto di affidamento della diocesi alla Madonna della Quercia, presieduti dal vescovo Lino Fumagalli e animati dal servizio diocesano di pastorale giovanile. Domani alle 10 la messa solenne e la consacrazione del nuovo altare. Alle 17,30 è in programma la celebrazione del patto d’amore tra la Madonna della Quercia e la città di Viterbo, alla presenza del vescovo Fumagalli e del sindaco Arena.

 

Interverranno anche i gruppi degli sbandieratori di Viterbo, centro storico, Pilastro e Santa Rosa. La festa proseguirà sabato 18 settembre, alle ore 16,30, con la XVIII rassegna polifonica di Santa Maria della Quercia. Domenica 19 settembre, alle ore 10,30 messa presieduta dal cardinale Semeraro, prefetto della congregazione per le cause dei santi. Infine domenica 26 settembre, visita guidata straordinaria al complesso monumentale di Santa Maria della Quercia. A causa della pandemia, anche quest’anno, come lo scorso, non ci saranno le due processioni che da sempre precedono l’atto di affidamento della città di Viterbo a Santa Maria della Quercia.