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Viterbo, scuola. Assistenza disabili a scuola a rischio per la battaglia legale tra Comune e Gea

Beatrice Masci
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I docenti, almeno si spera, contando sulle promesse del ministro, saranno tutti al loro posto, lo stesso sarà per il personale Ata. Dubbi, invece, sussistono sulla presenza, a partire da lunedì, del personale deputato all’assistenza dei bambini fragili. Nelle scuole materne, elementari e medie di Viterbo, il servizio è stato assicurato da 15 dipendenti della cooperativa Gea. Ma questo è successo fino a giugno, dopo, infatti, il Comune ha pubblicato il bando per il nuovo appalto. E tuttavia, ad oggi, non si conosce il nome del nuovo soggetto affidatario. Questo perché, sostiene il sindacato Usb, il Comune, “può volte sollecitato, non lo ha comunicato sostenendo di essere ancora alle prese con il controllo dei documenti. E’ la prassi, quello che però contestiamo è che il bando sia stato pubblicato a giugno e chiuso il 7 luglio. Si doveva provvedere prima per non trovarci oggi, a due giorni dall’apertura della scuola, con questi dubbi sulla ripresa del servizio”.

 

E siccome i problemi non viaggiano mai da soli, a questi ritardi si è aggiunto, da ieri, anche il pronunciamento del Tar al quale la ditta che fino a giugno deteneva il servizio si era rivolta. La Gea, infatti, esclusa dal bando, aveva presentato ricorso. Il Tar, notizia di ieri mattina, ha giudicato inammissibile l’esclusione, per cui il Comune dovrà di nuovo inserire la Gea in graduatoria. Anche lavorando di notte è impossibile che si arrivi pronti per il primo giorno di lezioni. Lo scorso martedì, per cercare un soluzione al problema, si è svolto un incontro all’Ispettorato del lavoro, alla presenza della Gea e del sindacato, “il Comune, invece - spiega l’Usb - si è arrogato il lusso di non presentarsi. E’ evidente il disinteresse, non solo verso i lavoratori, ma verso i propri ragazzi. Questa è l’ennesima dimostrazione del fallimento del sistema degli appalti, in particolare quelli al massimo ribasso, un servizio professionale ed esperto come quello dell’assistenza scolastica a bambini e ragazzi con fragilità deve essere immediatamente internalizzato. Questo è l’unico sistema per garantire davvero la continuità dell’insegnamento e i diritti dei lavoratori, sottoposti ogni volta a perdite di retribuzione e di tutele”.

 

Il sindacato annuncia battaglia se alla ripresa delle lezioni gli assistenti non saranno al loro posto. A questo proposito il sindacato propone una proroga del contratto alla Gea. Il sindaco Arena, replica: “Non ci sarà una proroga alla Gea, ma il servizio inizierà regolarmente a partire da lunedì. Non è stato però affidato alla Gea, inserita nuovamente in graduatoria su indicazione del Tar e non è stato affidato neppure alla vincitrice del bando. Si tratta di una terza cooperativa che assicurerà comunque il servizio regolarmente in attesa di chiarimenti, attesi per metà novembre”.