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Viterbo, elezioni a Montefiascone. Frallicciardi (Pd): "Il ricorso al Tar contro la lista Danti non serve. Vinciamo con lo schema 8-8-8"

A. Q.
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“Io voglio vincere nelle urne, la nostra deve essere una vittoria politica. Per me non si deve fare il ricorso al Tar per annullare la lista di Andrea Danti, in quanto non ne abbiamo bisogno”. È categorico il segretario del Pd Vincenzo Frallicciardi. Il giorno dopo la certezza della cancellazione dalla lista “Insieme - Danti sindaco” di Michela Danti, che era stata inserita in fretta e furia al posto della riottosa Rita Chiatti, in casa dem ci si chiede se sia il caso di affidare formalmente all’avvocato Giuseppe Picchiarelli, il compito di adire le vie legali contro quella che per tanti è una lista nata in modo irregolare. “Noi siamo convinti che la formula scelta dell’8-8-8 sia vincente”, afferma Frallicciardi. 

 

Schema 8-8-8? Che significa? 
"Sì. Otto giovani. Otto donne. Otto novizi, che non abbiano mai fatto politica o comunque non siano mai stati in una lista elettorale. Ecco, con questa formula la lista 'Montefiascone merita', con candidata sindaca Giulia De Santis, può tranquillamente vincere senza ricorrere alla magistratura. Mi spiego meglio - precisa Frallicciardi -, sarebbe legittimo da parte nostra ricorrere, in quanto tutti sanno com’è stata presentata la formazione di Andrea Danti, con cancellazioni fuori tempo massimo, sostituzioni senza le firme necessarie e via dicendo”. 
Quindi, per lei sarebbe meglio finirla qui con la questione delle presunte irregolarità della lista Danti-Paolini-Leonardi-Ceccarelli-Notazio-Celeste-Manzi? 
“Sì. Meglio così, ma spetta alla candidata De Santis decidere. Ormai lei ha ricevuto ufficialmente l’incarico e la sua parola è determinante”. 

 


 

Non sarebbe meglio rimanere una sola lista in campo? 
“Anche dentro alla nostra lista ci sono divergenze al riguardo. Ma io sono certo che abbiamo i favori dell’opinione pubblica, soprattutto dopo il pastrocchio commesso dal centrodestra, e quindi è meglio andare al voto e che vinca il migliore, vale a dire la lista Montefiascone merita”. 
In effetti, se per ipotesi la lista di centrodestra fosse annullata, le elezioni con l’unica lista rimasta sarebbero valide con la metà più uno dei votanti aventi diritto, quindi, la campagna elettorale diventerebbe simile a quelle dei referendum, dove raggiungere il quorum è lo scoglio principale da superare.