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Viterbo, elezioni comunali a Montefiascone. Danti: “Spiazzato dalla decisione di Brodo"

Al.Qua.
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Montefiascone, l'altro ieri la cancellazione di Michela Danti dalla lista. Ieri la presa di distanza di Emanuele Brodo, che non vuole saperne di appoggiare il vecchio della politica locale che Andrea Danti ha imbarcato nella sua compagine. La quale il 3 e 4 ottobre se la vedrà con la lista della dem Giulia De Santis e dell'ex sindaco Luciano Cimarello. E ora? Se la giovane Danti, che era stata inserita all'ultimo minuto di sabato (presentazione liste), non preoccupa molto il candidato e grande stratega Sandro Leonardi, la perdita dell'attivista universitario Brodo è più pesante. Cosa ne pensano Leonardi e Danti? Il primo professa ottimismo: “Brodo vale 50 voti: ancora siamo ampiamente in vantaggio di almeno 500 voti. Il 4 ottobre la risposta sarà chiara. La lista di Cimarello per arrivare a 3mila deve correre. Voglio vedere i montefiasconesi cosa diranno quando sapranno che Cimarello ha lasciato un Comune con un debito di 1,4 milioni di euro, mentre noi lo abbiamo dovuto risanare, lasciando le casse del Comune con un +1,5 milioni”. 

 

Invece, il candidato sindaco è più analitico. Come vede la fuoriuscita di Brodo? 
“Ho appreso la sua decisione dalla stampa. Umanamente sono molto dispiaciuto, perché ritengo che Emanuele sia un ragazzo in gamba, che avrebbe potuto contribuire al bene di Montefiascone. Resta comunque una sua decisione e la rispetto”. 
Non è una perdita pesante, soprattutto in termini di opinione pubblica? 
“La decisione mi ha spiazzato e non abbiamo avuto modo nemmeno di discuterne”. 
Leonardi minimizza e dice che senza Brodo si perdono solo 50 voti. È così? 
“Non lo so, forse. Ma si stanno facendo calcoli con numeri ipotetici. Certo è che ogni candidato, quando decide di concorrere, si guarda intorno e cerca di capire quanto pesi il suo elettorato. Probabilmente Brodo avrà fatto i suoi conti alla luce dell’unione delle due liste, e avrà deciso di agire di conseguenza”. 

 


 

Teme che pure altri si dissocino? 
“No. La decisione di Emanuele è stata un fulmine a ciel sereno, ma non ci sono malumori all’interno della lista”. 
Come pensate, ora, di recuperare il voto giovane perso con Brodo?
“Tralasciando per un momento che i giovani sono presenti e rappresentati nella nostra lista, ho sempre detto che le idee, i progetti e le buone intenzioni debbano essere e saranno sempre ascoltate. Questo i giovani lo sanno bene”. 
Quando ha detto ok alla lista unica di centrodestra, pensava ai tanti no?
“Quando ho preso la decisione di unire il centrodestra ho deciso anche di assumermi le responsabilità politiche che ne sarebbero derivate. Per il resto, quello che sta accadendo è chiaro: nessuno è stato allontanato dal progetto”.