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Viterbo, scuola. Difficile derogare dai doppi turni

Massimiliano Conti
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Si fa presto a dire deroga. A leggere le indicazioni de direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Rocco Pinneri, sull'avvio dell'anno, per i presidi degli istituti superiori viterbesi non sarà facile evitare il tanto contestato doppio turno di ingresso. Sta scritto chiaramente nelle faq diramate dall'Usr: si potrà fare a meno di rispettare le due fasce orarie di ingresso, la prima alle 8 e la seconda alle 9,40, “solo quando vi sia la completa impossibilità a organizzarsi in tal maniera o se gli obiettivi relativi al trasporto pubblico siano raggiunti diversamente e solo su autorizzazione dell’Ufficio scolastico regionale. Le scuole che ritengano di trovarsi in tale situazione dovranno chiedere al proprio Ambito territoriale provinciale (il provveditorato, ndr) di farsi tramite di una richiesta di deroga, che dovrà essere adeguatamente motivata. Nella richiesta occorrerà indicare quanti siano gli studenti che utilizzano i mezzi pubblici e quali siano le tratte coinvolte”.

Le sole difficoltà organizzative derivanti dalle due fasce di ingresso non sono sufficienti, anche se ben rappresentate, a ottenere una deroga perché “non può non prevalere la tutela della salute pubblica e individuale, che rende necessario adeguarsi” alla doppia entrata. Ferme restando le due fasce orarie di ingresso, non sarà possibile nemmeno per gli istituti ridurre le uscite scaglionate: “Occorre evitare che i passeggeri superino il livello di guardia non solo nella fascia oraria mattutina, bensì anche nel primo pomeriggio – si legge sempre nel decalogo dell'Usr - La distanza di un’ora e quaranta tra i due ingressi deve tradursi, in generale, in una pari distanza anche tra i momenti di uscita”. È possibile, però, chiedere all’Usr “l’autorizzazione ad organizzarsi diversamente”.

 

Così come è possibile organizzare l'orario scolastico su 6 giorni anziché sui 5 ormai canonici nella maggior parte degli istituti, per far uscire gli studenti prima, ma solo “se l’azienda di trasporto pubblico locale comunica formalmente che può organizzare il servizio anche il sabato". Anche in questo caso però "occorrerà rispettare le fasce orarie delle ore 8 e delle 9.40”. Non sembra però il caso della provincia di Viterbo, viste le note difficoltà di Cotral.  Per evitare ai ragazzi delle superiori il disagio del ritorno a casa a pomeriggio inoltrato, non sarà nemmeno possibile prevedere un’ora di didattica digitale integrata. Il decreto-legge n. 111/2021 parla chiaro: quest’anno tutti in presenza, salvo quarte ondate e correzioni di rotta in itinere.  Intanto, concluse con molti intoppi (dovuti agli errori da correggere) le operazioni informatizzate di assegnazione delle supplenze annuali dei docenti, è la volta del personale ausiliario, tecnico e amministrativo. Da mercoledì sono iniziate le prime convocazioni: c'è una grande carenza soprattutto di collaboratori scolastici perché saranno loro in questo avvio d'anno a controllare ogni giorno i green pass all'ingresso. Almeno finché il ministero non avrà reso disponibile la piattaforma per le verifiche in automatico.