Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, degrado e vandali a Tarquinia. Così muore il Borgo delle Saline

Fabrizio Ercolani
  • a
  • a
  • a

Porte aperte a calci, vetri spaccati, porte dell’ecoalbergo socchiuse permettendo l’ingresso di chiunque, aghi di pino e guano di piccioni ovunque: è questa la fotografia con cui si presenta agli occhi del visitatore il Borgo delle Saline. Una situazione che è peggiorata in queste ultime settimane, in cui ignoti hanno fatto saltare i chiavistelli delle case oramai disabitate, acuendo così uno stato di decoro già carente. Un peccato, perché il piccolo borgo potrebbe essere un forte richiamo per il turismo estero, fortemente interessato a luoghi incastonati in una natura incontaminata.  Da anni si parla del futuro del borgo ma ad oggi solo l’inesorabile scorrere del tempo ha portato avanti la sua azione di deperimento delle strutture per le quali sono stati spesi ingenti finanziamenti pubblici ed in particolare europei. Si sono succedute le Amministrazioni, ma ad oggi gli stabili, di proprietà del Demanio, sono lì fermi a subire continui atti vandalici. Forse però qualcosa si sta muovendo.

 

Nei giorni scorsi, come affermato sui propri canali social dalla consigliera regionale 5 stelle Silvia Blasi, ha avuto luogo nel palazzo comunale una riunione a cui hanno preso parte il sindaco Alessandro Giulivi, l’assessore Roberta Lombardi (transizione ecologica e trasformazione digitale), il colonnello Raffaele Manicone (Comando generale dell’Arma dei carabinieri Raggruppamento per la Biodiversità ), il Comando unità per la tutela forestale ambientale e agroalimentare carabinieri, Vito Consoli (Regione Lazio Direzione regionale capitale naturale, parchi e aree protette), Giuseppe Nascetti e Daniele Canestrelli (Università della Tuscia),Margherita Eichberg (Ministero della cultura) e Giorgia Coviello (responsabile Divisione II - Sezione IV ministero della Transizione ecologica Direzione generale per il patrimonio naturalistico divisione II - Sezione IV ). 

 

 

Bocche cucite però sugli esiti del tavolo tecnico. L’ipotesi più accreditata è che il Demanio possa passare l’intero compendio al Comune che poi dovrà decidere il destino delle strutture.  Un investimento sicuramente ingente visto che i lavori da fare sono tanti e le strutture sono obsolete e fatiscenti. Per far ciò però l’Amministrazione potrebbe chiedere l’ausilio di un investitore privato. Per ora però si è solo nel campo delle ipotesi, non resta che rimanere in attesa di una dichiarazione ufficiale del sindaco Alessandro Giulivi.