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Viterbo, Frecciarossa di Orte sospeso. Il silenzio della Regione

Mattia Ugolini
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Sul presunto annullamento della fermata del Frecciarossa ad Orte tutto tace, perlomeno sul versante viterbese. Come riportato dalla nostra testata martedì, selezionando come data quella del 1 ottobre non è più possibile prenotare sul sito di Trenitalia il treno ad alta velocità da Orte in direzione Milano con relativo ritorno. L’uscita della notizia ha da subito fatto preoccupare gli utenti della Tuscia, che rischiano di essere stati sedotti e poi abbandonati dall’idea di poter usufruire di una stazione veloce a pochi minuti da casa. Trenitalia nel frattempo si è trincerata dietro il silenzio, così come l’assessorato ai Trasporti della Regione Lazio.

 

A parlare e fornire indicazioni, però, è Enrico Melasecche, assessore ai Trasporti della Regione Umbria, logicamente interessato per quanto riguarda i (tanti) pendolari umbri. Melasecche, interpellato a riguardo del presunto annullamento del Frecciarossa Roma-Milano, afferma che “è in corso l’analisi dei dati statistici sull’utilizzo, da parte degli utenti sul territorio, della nuova offerta in relazione ai costi”. L’assessore umbro rammenta poi che questa fase, ovvero questi tre mesi estivi trascorsi da quando a giugno è stato inaugurato il servizio, era considerata, sia da Trenitalia che dalle istituzioni coinvolte, come “sperimentale”. 

 


E se l’esperimento non fosse riuscito a raggiungere i risultati sperati? Cosa succederebbe? La fermata Frecciarossa di Orte potrebbe scomparire? Questo scenario, che non trova conferme né tantomeno smentite ufficiali, rappresenta uno spauracchio per per la classe politica viterbese, terrorizzata dall’incubo farsa, come spiegato dal deputato meloniano Mauro Rotelli. Tuttavia, secondo quanto riferito da fonti interne all’azienda, Trenitalia starebbe continuando a pagare ad RFI (società che gestisce la rete ferroviaria italiana) la tratta senza averla disdetta. Anche le compagnie dei bus che fanno da spola a Viterbo e Spoleto starebbero continuando ad operare senza aver ricevuto alcuna informazione contraria. Dunque, a meno di sorprese dell’ultim’ora, non si intravede alcuna mossa che potrebbe far quantomeno pensare alla soppressione della fermata ad alta velocità del comune ortano. 
La Tuscia continua ad aspettare, nel silenzio delle sue istituzioni di riferimento.