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Viterbo, elezioni comunali a Montefiascone. La lista Danti perde il candidato inserito fuori tempo massimo

Alessandro Quami
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La lista Danti perde un pezzo. Per la precisione, perde la candidata Michela Danti, inserita all’ultimo secondo dopo la cancellazione di Rita Chiatti, che non ha voluto prendere parte a una squadra - come ha spiegato - formata dagli stessi membri della giunta Paolini che aveva concorso a mandare a casa a ottobre.  A sollevare dubbi sulla correttezza dell’inserimento della Danti al posto di Rita Chiatti era stata sabato, subito dopo la presentazione delle compagini, la lista Pd-5S-Patto civico. Ora, in seguito a questo reclamo, è intervenuta la sottocommissione elettorale circondariale, che ha ridotto i membri della lista di centrodestra da 16 a 15. Ma la sottocommissione, se sottrae un pezzo a Danti, dice anche che è a posto tutto il resto. Dunque, la lista è legittima: “La sottocommissione elettorale delibera - si legge nel dispositivo di cui si è avuta notizia ieri mattina -, di escludere dalla lista Insieme – Danti sindaco per l’elezione del Consiglio comunale di Montefiascone, la candidata Michela Danti”.  

Ed ecco le motivazioni dell’estromissione della candidata: “La lista Danti presenta, nello spazio numero 2, riservato all’indicazione dei candidati consiglieri comunali, una cancellazione e una contestuale sovraiscrizione a penna biro. Tale cancellazione copre verosimilmente il nome della signora Rita Chiatti, mentre la sovraiscrizione riporta appunto il nome della signora Michela Danti”. I membri della sottocommissione elettorale (il presidente Salvatore Grillo, la componente effettiva Cinzia Mirarchi e il membro aggiunto Emilio Pezzato) scrivono inoltre che “risulta ragionevole ritenere che la candidatura della Danti, in sostituzione della Chiatti, non sia stata supportata esplicitamente dall’espressione di consenso da parte dei sottoscrittori (108) della lista, che, attesa la ristrettezza dei termini di presentazione della stessa, non potevano essere fisicamente e materialmente interpellati per confermare la propria volontà di sottoscrizione”. E ancora: “Sulla base di tali elementi (cancellazione, sovraiscrizione e mancanza di tempo materiale per la verifica della volontà dei sottoscrittori), si può ritenere che vi sia stata irregolarità nel presentare la lista relativamente alla candidata Michela Danti e che pertanto la candidatura della stessa è da ritenersi non ammissibile”. 

 

Ora si tratta di vedere se la lista avversaria della nipote Giulia De Santis non decida di andare avanti nei propositi di ricorso alla magistratura amministrativa, per ottenere la cancellazione di tutta la lista Danti. “La scrivente Giulia De Santis - si legge nella lettera di accesso agli atti -, osserva quanto segue, con espressa riserva di impugnativa dinanzi al Tar. (...) Le modalità (di presentazione della lista, ndr) parrebbero delineare più di un dubbio in ordine al rispetto dell’orario e, quindi, la lista andrebbe ricusata poiché la versione con l’inserimento di una ulteriore candidata in sostituzione della Chiatti è avvenuta alle 12.08, come si evince peraltro piuttosto agevolmente dal fatto che la candidata Chiatti ha manifestato la propria intenzione di non partecipare alla lista solo pochi istanti prima dello scadere del termine fissato per la presentazione delle liste. A ogni buon conto, qualora si dovesse ritenere superato tale primo vaglio, e si dovesse ritenere che la lista sia stata presentata entro il termine previsto, la commissione sarebbe comunque chiamata a vagliare la regolarità dei moduli che contengono le firme e, quindi, se il numero dei presentatori è quello stabilito dalla legge, e se le firme sono state apposte sui prescritti moduli”.