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Viterbo, Covid. All'Unitus si entra col green pass on line

Massimiliano Conti
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Tutti gli studenti che prenotano un posto a lezione o un esame devono prima caricare il loro green pass on line.  Succede all’Università della Tuscia, uno dei primi atenei italiani ad avere introdotto un sistema completamente informatizzato per garantire la sicurezza nelle proprie aule. Il tutto mentre le scuole italiane si arrangiano ogni mattina con tablet e applicazioni all’ingresso per controllare il personale nell’attesa che il ministero dell’istruzione metta finalmente disposizione l’annunciata piattaforma per le verifiche automatiche.  Il sistema introdotto dall’Unitus, di cui in questi giorni si sta parlando a livello nazionale, è semplice, come ha spiegato il prorettore Alvaro Marucci in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica: i ragazzi all’atto della prenotazione devono caricare il pdf contenente il loro green pass. Se questo non è valido non potranno avere il posto in aula né sostenere l’esame. 
“La verifica avviene completamente on line, nel pieno rispetto della privacy – assicura Pierluigi Fanelli, responsabile dei servizi informatici dell’ateneo viterbese -. Il nostro software utilizza il codice messo a disposizione dal ministero, per cui non salva nessun dato personale o sensibile dello studente. Avevamo premura di tranquillizzare i nostri studenti e di garantire loro che, venendo in aula, accanto a loro avrebbero trovato persone con un green pass valido, superando la prescrizione di legge che è di un controllo a campione”. 

L’Università della Tuscia sta pensando di estendere questo sistema di verifica della certificazione verde anche al personale dipendente, sia docente che non: “In questo caso – continua il prorettore Alvaro Marucci - l’inserimento del pdf con il green pass sarà su base volontaria, quindi i responsabili delle strutture, che saranno i direttori di dipartimento o i dirigenti degli uffici, sapranno giorno per giorno chi ha inserito il green pass e chi no. Ci sarà soltanto un numero limitato di persone da verificare all'ingresso”. 

 

Questo sistema, secondo Marucci, è anche la condizione necessaria, anche se per ora non sufficiente, per consentire in futuro agli studenti dell’ateneo di tornare a lezione senza dover più indossare la fastidiosa mascherina. Una possibilità ventilata già nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio Mario Draghi e dal ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. “E’ quello che ci auguriamo, anche se per ora l’obbligo resta e gli studenti dovranno continuare a portarle”, conclude il prorettore.  Dunque, avvio del nuovo anno accademico in piena sicurezza all’interno delle aule dell’Unitus grazie a un sistema che potrebbe essere replicato anche da altri atenei e enti pubblici del Paese.