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Viterbo, elezioni comunali a Montefiascone. Bracoloni: “Traditi da Danti, ecco perché la Lega è fuori”

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Il capo delle Lega si è sentito tradito dall’amico Andrea Danti e non partecipa alla lista unica del centrodestra. In tal modo, la Lega a Montefiascone rimane fuori dalle elezioni del 3 e 4 ottobre. Quindi, Bracoloni ha sbattuto la porta (in senso metaforico ma anche pratico, in quanto il summit decisivo si è consumato nell’ufficio dell’azienda olivicola di Bracoloni) e ha detto no alla lista Danti, che aveva concorso a mettere in piedi. Una lista nata soprattutto per contrastare la passata giunta Paolini, quella che lo stesso Bracoloni, Rita Chiatti e altri sette ex consiglieri di maggioranza e opposizione avevano mandato a casa il 9 ottobre scorso. E quindi una lista nata sul no a Sandro Leonardi, a Massimo Ceccarelli, a Orietta Celeste, a Paolo Manzi e Fabio Notazio; solo Massimo Paolini poteva parteciparvi, in quanto per Bracoloni era più malleabile degli altri. Però, quando a poche ore dalla consegna della lista Danti gli aveva detto che “si doveva” fare una squadra unica con l’ex giunta, il capo della Lega si è tirato indietro.

Il coordinamento comunale di Salvini premier non partecipa alla tornata elettorale a causa delle dinamiche sopravvenute nella formazione della lista - dice Bracoloni -. Io e altri quattro candidati della Lega, avendo riscontrato la mancanza dei principi fondamentali di rinnovamento, abbiamo deciso di non supportare la lista Insieme, nonostante la Lega fosse stata fin da principio il pilastro del progetto”.

 

Bracoloni sottolinea la non appartenenza di Danti ad alcun partito (al riguardo girano voci di un Danti in procinto di prendere la tessera di Forza Italia, ma lo stesso Danti bolla le voci come “falsità”): “Il progetto prevedeva la candidatura a sindaco di una figura politicamente indipendente – prosegue Bracoloni -. Una figura che fosse capace di attrarre competenze e nuove persone orientate all'esclusivo interesse di Montefiascone. Infatti, il signor Danti non risulta attualmente iscritto a nessun partito”. E ancora: “Ma Danti alla prima occasione ha tradito le aspettative, accettando passivamente le solite logiche personalistiche della vecchia politica. La quale in 20 anni ha impoverito Montefiascone e impedito la sua crescita. Per questo abbiamo detto no”.