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Viterbo, elezioni comunali a Montefiascone. Rita Chiatti fa depennare il suo nome: "Il centrodestra ha già perso"

Alessandro Quami
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“Nella vita ci vuole coerenza e sarei stata incoerente se avessi detto sì alla lista Danti, che ha imbarcato di nuovo il vecchio della politica”.  L’ex assessora di Montefiascone Rita Chiatti ha detto no a tornare insieme a Sandro Leonardi e Massimo Ceccarelli, a Orietta Celeste, a Paolo Manzi, a Fabio Notazio. Non è rientrata in Forza Italia, per non smentire tutto “il percorso iniziato da un anno, e che mirava a un rinnovamento con Andrea Danti candidato sindaco di una squadra con dentro tanti giovani, professionisti e tecnici. Che sono stati traditi dal patto di sabato di Danti con i vecchi dinosauri della politica locale”.  Chiatti sabato alle 11 ha avuto il sentore che si stesse consumando una delle pagine più rocambolesche della politica falisca: “Fino alle 2 della notte tra venerdì 3 e sabato 4 settembre, Danti smentiva un eventuale accordo con Leonardi e Ceccarelli. Diceva che spingevano per entrare nella nostra lista ma lui non li avrebbe mai accettati. Invece, a oltre le 11 di sabato ho realizzato il pastrocchio che stava materializzandosi”. E è corsa in Comune a chiedere di essere depennata dalla lista in via di presentazione. 

 


Chiatti ritiene che ci siano “vari profili che gettano ombre sulla legittimità della lista Danti, che quindi potrebbe essere annullata, ma se dovessero arrivare due liste alle urne, vincerà comunque Giulia De Santis (della lista Pd-Patto civico-M5S, ndr), per vari motivi: primo sindaco donna; Montefiascone merita è una lista coerente e leale; non si basa sull’inganno ma sulla trasparenza. E in ogni caso, la De Santis ha già vinto a tavolino in quanto il vero centrodestra di Montefiascone non appoggerà mai la lista Danti”. Chiatti, pochi minuti prima di pretendere la cancellazione dalla lista, aveva ricevuto il messaggio dal commissario provinciale di Forza Italia Andrea Di Sorte, che la riaccoglieva a braccia aperte, dopo l’uscita dell’ex assessora dal partito in seguito alla sostituzione di qualche mese fa dell’ex commissario locale Fi Andrea Angeli con Gianluca Ferri: “Di Sorte mi ha scritto ‘bentornata’, ma io ho risposto picche – afferma Chiatti -. Dopo aver cacciato Angeli, che io avevo voluto a capo del partito a Montefiascone, non ho voluto più sapere nulla di Forza Italia”. 

 

Oltre rappresentante provinciale FI per l’ambiente, Chiatti è stata per circa tre anni e mezzo assessora ai Rifiuti con Paolini: “A luglio 2020 me ne andai dalla giunta, in quanto non condividevo la politica di Leonardi e gli altri”. A ottobre fu una delle protagoniste della fine della consiliatura, andando dal notaio e firmando per mandare a casa la giunta comunale, che ora si ripresenta nella lista Danti.