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Viterbo, documenti riservati su Facebook. Il commissario liquidatore di Corchiano denuncia il sindaco Paolo Parretti

M. C.
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Corchiano, ìl sindaco uscente pubblica sulla sua pagina Facebook due documenti riservati relativi alla situazione di dissesto finanziario del Comune e il commissario liquidatore dell’ente lo denuncia. E’ accaduto alla vigilia della consegna delle liste, ad avvelenare fin da subito una campagna elettorale che si preannuncia incandescente. E in cui il tema delle presunte irregolarità contabili che l’amministrazione in scadenza avrebbe ereditato dalla precedente guidata da Bengasi Battisti (che è tornato in campo con la sua squadra per riprendersi il Comune), la farà inevitabilmente da padrone. L’ingegner Giuseppe Antonio De Cesare, quarto organo straordinario di liquidazione nominato con Dpr del 29 gennaio scorso, in un esposto al procuratore di Viterbo, inviato per conoscenza al ministero dell’interno-direzione centrale della finanza locale, al prefetto e alla Corte dei conti del Lazio, definisce “gravissimo” e “ingiustificabile” il comportamento del sindaco Parretti, in quanto “sembrerebbe legato esclusivamente a fini delle imminenti elezioni comunali”, nonché lesivo “dell’immagine dell’organo di liquidazione e dei soggetti coinvolti”.

 

I documenti pubblicati dal sindaco - che, per la cronaca, ha deciso di non ricandidarsi passando il testimone a Gianfranco Piergentili - riguardano una richiesta di documenti e informazioni da parte della Procura regionale della Corte dei conti, datata 19 maggio, e una lettera del 29 luglio con cui lo stesso commissario De Cesare chiedeva al ministero dell’interno una proroga di 2 mesi per concludere un lavoro di accertamento risultato particolarmente complesso, e perlopiù avviato in piena pandemia. Sono le 20 di giovedì 2 settembre quando il sindaco pubblica su Facebook i documenti in questione, rendendo noto ai suoi concittadini che il 31 agosto, “sulla base della richiesta della Guardia di finanza”, come rappresentante legale ha consegnato “tutta la documentazione relativa alle irregolarità contabili del Comune di Corchiano”.

 

L’intento di Parretti è chiaro: colpire Battisti a due giorni dalla consegna delle liste e quindi dall’avvio ufficiale della campagna elettorale. Soltanto che dai documenti, in particolare dal primo, il commissario non sembra uscire benissimo, in quanto la Corte dei conti dà una sorta di ultimatum di 15 giorni perché vengano trasmessi dall’Osl le risultanze delle attività predisposte negli anni successivi alla delibera di dissesto, gli eventuali debiti fuori bilancio riconosciuti (o da riconoscere), le procedure poste in essere (giudiziarie o stragiudiziali) nonché l’attuale stato economico-patrimoniale dell’ente. Nella relazione di risposta De Cesare spiega i motivi dei ritardi (ereditati anche dai precedenti commissari), in parte dovuti alla situazione di emergenza sanitaria e in parte alla complessità delle verifiche da effettuare. Da qui la richiesta di proroga. Tutto questo, secondo De Cesare, doveva però rimanere riservato. Non solo: in una lettera del 3 settembre, il commissario, a oltre un mese da una prima richiesta inviate tramite pec ma rimasta lettera morta, diffidava il sindaco a nominare entro 3 giorni il messo comunale incaricato di recapitare i solleciti di pagamento di Imu, Tari e Tasi necessari all’attività di riscossione coattiva promossa dallo stesso organo di liquidazione.