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Viterbo, scuola. Caos supplenze: terza mail di convocazione per i prof precari

Massimiliano Conti
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Non c’è due senza tre. La terza, kafkiana, mail di assegnazione della supplenza è arrivata, da parte del ministero dell’Istruzione, ieri mattina, lunedì 6 settembre. Destinatari i circa 1.250 precari viterbesi che avevano già firmato due volte le prese di servizio. Molti, in mancanza di informazioni chiare, sono corsi di nuovo nelle scuole assegnate (spesso molto lontane da casa), salvo apprendere alla fine che stavolta non ce n’era bisogno.  A una settimana dall’inizio delle lezioni, sia a Viterbo che in tutta Italia, regna ancora il caos, mentre dal tavolo operativo regionale per l’emergenza Covid, riunitosi ieri mattina, è arrivata la conferma dei temuti doppi turni per le superiori, il primo alle 8 e il secondo alle 9,40. Temuti perché obbligano le scuole a sforzi organizzativi non indifferenti, tanto più che per disposizione del ministero da quest’anno si torna alle ore intere di 60 minuti, difficilmente compatibili con un ingresso alle 9,40.

Ma andiamo con ordine. Come segnalato ieri mattina dai sindacati al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Rocco Pinneri, il conferimento degli incarichi presenta ancora molti errori. “Il direttore – riferisce la Cisl Scuola -, ha sostenuto che l’algoritmo è stato corretto più volte nel corso degli ultimi giorni e, a suo modo di vedere, gli errori residui deriverebbero da errori nelle domande degli interessati. Abbiamo ribadito il nostro diverso avviso. Tutti i precari che riscontrino errori negli incarichi loro conferiti possono rivolgersi alle nostre sedi”. Ieri mattina, dopo le ulteriori correzioni, sono arrivate ai precari viterbesi nuove mail di conferma o di riassegnazione, creando di nuovo confusione e disorientamento nelle segreterie scolastiche e tra gli interessati, già costretti a firmare due prese di servizio a distanza l’una dall’altra.

 

Sempre ieri, a Roma, si sono chiusi i lavori del tavolo prefettizio sul raccordo tra il sistema scolastico e quello del trasporto pubblico. A seguire chiuderanno anche le altre prefetture, Viterbo inclusa. Due, come detto, le fasce di ingresso stabilite: 8 e 9,40. Quelle di uscita dipenderanno invece dall’ingresso e dall’orario giornaliero, ma con l’invito a ricondurre le uscite a un numero limitato, almeno due, comunque le meno possibili. Le scuole che utilizzavano il sabato già lo scorso anno potranno continuare a farlo. Per le altre sono possibili deroghe su autorizzazione dell’Usr.  “Laddove il doppio ingresso creasse problemi di allineamento dell’orario, è possibile ridurre a 50 minuti le prime due ore”, spiga la Cisl Scuola in una nota.  Al tavolo operativo il rappresentante dell’assessorato regionale alla Sanità ha dato i numeri sulle vaccinazioni: risultano a oggi 125 mila vaccinati nel comparto scuola-università-ricerca. Non è stata fornita invece alcuna notizia sulla distribuzione degli immunizzati sul territorio regionale. I docenti vaccinati che abbiano difficoltà nell’ottenere il green pass, pur avendo ricevuto due dosi di siero, debbono rivolgersi alla Asl. Saranno infine istituite sul territorio regionale una trentina di “scuole sentinella” con il compito di rilevare l’evoluzione della pandemia. Nei prossimi giorni sarà fornito l’elenco.