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Viterbo, ospedale Montefiascone. Proteste per carenze e disagi

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“Tanti progetti, belle parole, idee e passerelle, ma alla fine, se una persona ha necessità di una radiografia oppure di due punti di sutura, è a Belcolle che deve andare. Se poi questa persona è anziana, i disagi si moltiplicano”. Così Mario Tofanicchio, presidente dell’Ada, associazione per i diritti degli anziani, sintetizza le nota di protesta scritta a quattro mani con Antonio Franco Palumbo della Uil pensionati. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono le realtà dei piccoli ospedali, spogliati di servizi e competenze ormai accentrati a Belcolle. In modo particolare Montefiascone, oggetto, qualche settimana fa, di una visita istituzionale (presenti l’assessore regionale D’Amato e la direttrice generale della Asl Donetti) nel corso della quale è stato illustrato il progetto per la creazione di 16 posti letto per la riabilitazione.

“Intanto, però - commentano Tofanicchio e Palumbo - nell’arco di un anno abbiamo assistito alla chiusura del Day Surgery polispecialistico e alla dismissione delle sale operatorie, già oggetto di ammodernamento e messa a norma. Non solo, sono stati anche ridotti i posti letto nel reparto di medicina, passati dai 28 previsti agli attuali 20 e con probabile ulteriore riduzione. Sconcertante, poi, il trasferimento del punto di primo intervento dal piano terra al terzo piano, con riduzione degli spazi e disagi per l’utenza. Come dire: per il pronto soccorso andate direttamente a Belcolle”. E non è tutto, Tofanicchio e Palumbo chiedono chiarimenti anche in merito alla Radiologia, visto che il responsabile, andato in pensione, non è stato sostituito: “Vuol dire che dobbiamo salutare anche questo servizio?”. Domande che i rappresentanti dell’associazione e del sindacato dei pensionati rivolgono all’assessore regionale D’Amato e alla direzione della Asl.

“La verità - sostengono - è che non esiste più la sanità territoriale, è vero, per gli anziani ci sono, e si moltiplicano, case di riposo ed Rsa, ma su questo fronte andrebbe aperto un capitolo relativo a costi e servizi. Al momento ci preme sottolineare che lo smantellamento di strutture periferiche crea disagi enormi agli anziani e alle loro famiglie. In questo anno il Covid ha messo in evidenza la debolezza del sistema sanitario territoriale pubblico, un settore che ha subito tagli e mancati investimenti, che hanno inciso profondamente su realtà radicate sul territorio come gli ospedali di Montefiascone, Orte e Ronciglione. Le promesse e la speranza di cavalcare l’onda lunga per la riqualificazione della sanità territoriale pubblica e farla ritornare ad essere presidio di assistenza significativo per tutto il territorio, si infrangono sugli scogli della corta memoria. Come associazione diritti anziani e Uil pensionati, chiediamo delle risposte e dei chiarimenti rispetto alle anomalie che abbiamo evidenziato, soprattutto per quanto concerne l’ospedale di Montefiascone”.