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Viterbo, deposito scorie nucleari: Sogin convoca per martedì seminario nazionale

Beatrice Masci
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Prenderà il via martedì 7 settembre, per concludersi il 24 novembre, il seminario nazionale convocato dalla Sogin per la scelta del sito idoneo ad ospitare il deposito nazionale di scorie nucleari. I relatori presenteranno il progetto del deposito e la concertazione pubblica. A quel punto la parola passerà ai “portatori di interessi” e alle associazioni e comitati che hanno presentato osservazioni. Ogni regione avrà due o tre giorni a disposizione per poterle presentare. La Regione Lazio, e dunque la Tuscia, avranno a disposizione il 9, 10 e 11 novembre. Nella Tuscia, lo ricordiamo, sono stati individuati 22 siti potenzialmente idonei, ricadenti nei territori comunali di Ischia di Castro, Canino, Cellere, Montalto di Castro, Tessennano, Arlena, Piansano, Tuscania, Tarquinia, Soriano nel Cimino, Vasanello, Gallese, Vignanello e Corchiano. Sono 33, tra enti, associazioni e amministrazioni, i soggetti che hanno presentato osservazioni e che, dunque, sono invitati a partecipare. L’invito è aperto a tutti i portatori di interesse, dunque anche a ogni singolo cittadino. Per facilitare la loro presenza gli interessati possono compilare e inviare il modulo che Sogin ha realizzato, scrivendo semplicemente il motivo della contrarietà. L’indirizzo al quale inviarlo, tramite pec, è: [email protected]

 

Il modulo può essere scaricato dal sito “Deposito nazionale, scriviamo insieme un futuro più sicuro”. Le associazioni invitano quante più persone possibili ad aderire inviando il modulo perché contribuirebbe ad ampliare il fronte del no. Per quanto concerne il seminario, il problema, uno dei tanti che i comitati hanno evidenziato, è che ogni soggetto che ha presentato osservazioni ha 10 minuti di tempo e tre slide per poter illustrare le proprie osservazioni. Complicato, se non impossibile, con il rischio, poi, di sovrapposizioni. Per questo motivo cinque gruppi di lavoro: il comitato per la salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia, Maremma viva, Verde Tuscia, Associazione cultura e sport della Tuscia e il comitato di Montalto di Castro, stanno in queste ore decidendo come presentare le osservazioni capitalizzando il tempo a disposizione.

 

I comitati evidenziano inoltre un aspetto non certo secondario: “A ottobre nella Tuscia si vota in venti Comuni. Molte delle amministrazioni che prenderanno parte al seminario non saranno le stesse che a metà novembre potranno e dovranno intervenire alle tre giorni riservata al Lazio”. Per questo motivo avevano chiesto a Sogin di spostare il seminario a dopo la tornata elettorale. La richiesta, evidentemente, non è stata accolta e martedì si comincia. In vista dell’avvio, interviene il segretario regionale dell’associazione Orizzonte, Stefano Sebastiani, che evidenzia le centinaia di osservazioni contrarie inviate, sulla base di motivi sanitari e ambientali. “Da sottolineare - evidenzia - i rischi per la salute della popolazione già sottoposta a ingiurie sanitarie rilevanti, compreso un poco invidiabile primato nei tumori per quanto concerne Montalto di Castro e Pescia Romana. Le associazioni che si sono espresse hanno detto finora un no chiaro. Vedremo dopo il 24 novembre se il loro no avrà raggiunto l’obiettivo di bloccare la costruzione del deposito delle scorie nucleari nella Tuscia”.