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Viterbo, elezioni comunali a Vetralla. Tre liste in lizza. Dopo il passaggio di Palombi col Pd Passione Civile punta su Costantini

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Ieri le ultime limature. E oggi, per forza di cose, le rose dei nomi in lizza saranno resi note. Scade infatti a mezzogiorno il termine per la presentazione delle liste (da un minimo di 12 a un massimo di 16 candidati) che si contenderanno la guida del Comune di Vetralla il 3 e 4 ottobre. Saranno tre.

 

I candidati a sindaco: Sandrino Aquilani per il centrodestra ricompattato, sotto la cui egida, e dopo trattative al cardiopalma andate avanti fino a giovedì, si sono unite sia la componente di Gidari che quella di Zelli, scontentando qualche candidato a consigliere che, con l’ingresso degli uomini di Zelli all’ultimo momento, sarà sacrificato, ma assicurando (almeno sulla carta) la vittoria. Poi c’è Flaminia Tosini con la sua Vetralla Futura, a cui ha aderito anche Anna Maria Palombi, assessora uscente ai servizi sociali, combattuta fino all’ultimo, ma mossa in questa sua decisione dalla volontà di continuare l’esperienza politico-amministrativa iniziata insieme alla ex vice sindaco. A proposito di quest’ultima, non si è più saputo nulla degli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria che la riguarda. Arrestata a marzo per vari reati (tra cui la corruzione e l’abuso d’ufficio) commessi, secondo l’accusa, nella sua funzione di dirigente regionale del settore ambiente, è attualmente sottoposta all’obbligo di dimora (i domiciliari le sono stati revocati durante l’estate). Previsto a breve l’inizio del processo a suo carico. 

 

 

Infine, il terzo candidato a sindaco è l’assessore uscente al patrimonio Sandro Costantini di Passione Civile. Negli ultimi mesi ha ricoperto anche il ruolo di vice sindaco proprio per la vicenda Tosini, che ha dovuto rassegnare le dimissioni. Sui nomi di tutte e tre le compagini ieri vigeva ancora il silenzio. Mentre per Vetralla Futura e Passione Civile non si sono posti problemi di eventuali esclusi (anzi, è esistito il problema opposto, ovvero la necessità di trovare nomi disposti a candidarsi), nel centrodestra si è trattato di trovare lo spazio per inserire persone che all’inizio si credeva che non ci sarebbero state. Come detto, ciò è la conseguenza dell’accorpamento dell’asse Aquilani-Gidari con quello di Zelli, accorpamento che ha significato per diverse persone prima coinvolte l’amara sorpresa di rimanere fuori.