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Viterbo, scuola. Errori nell'assegnazione delle supplenze. Rifatti i contratti

Massimiliano Conti
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Come e peggio del mitico frate Cimabue del Carosello, al ministero dell’Istruzione fanno una cosa e ne sbagliano due, se non tre. L’ultimo pasticciaccio riguarda le nomine dei supplenti al 30 giugno e al 31 agosto, stabilite per la prima volta da un algoritmo che, come riportato dal Corriere giovedì, ha fatto più danni di Hal 9000, il computer pazzo di 2001 Odissea nello spazio. In provincia sono stati centinaia gli errori, sia nel sostegno che su materia, subito segnalati dai precari, alcuni dei quali, nonostante fossero molto alti in graduatoria, sono rimasti fuori oppure si sono visti scavalcare da colleghi con punteggi più bassi. Risultato: ministero e ufficio scolastico regionale hanno messo una toppa risultata però peggiore del buco, bloccando tutto e rifacendo le assegnazioni da capo, comprese - inspiegabilmente - anche quelle corrette. 

 

Così i docenti che avevano già preso servizio il 1° settembre si sono visti costretti a ripresentarsi a scuola ieri mattina per firmare di nuovo l’assunzione. Follia nella follia, visto che molti precari sono fuori sede o avevano già altri impegni. Ma non è finita: siccome l’inizio dell’anno scolastico incombe e, dal numero delle verifiche al calendario interno, ci sono molte decisioni da prendere, quasi tutte le scuole avevano già calendarizzato per il 2 settembre i collegi dei docenti. Così molti neo assunti hanno partecipato alle assemblee in videoconferenza votando gli ordini del giorno senza che questo gli competesse, visto che di fatto l’assunzione era stata rinviata. In alcune scuole dove i collegi si svolgevano nel pomeriggio, non appena sono arrivate dal ministero le nuove mail con le assegnazioni corrette (almeno si spera), i supplenti sono stati invitati dai dirigenti a disconnettersi. Ma non è finita: per il principio dell’autonomia, o più probabilmente per lo scaricabarile, anche questa ennesima grana - così come tutte quelle che riguardano la gestione dell'emergenza Covid - sono state lasciate all’arbitrio dei dirigenti scolastici. Alcuni pare abbiano deciso, nei casi in cui le prime assegnazioni erano avvenute correttamente, di far decorrere i contratti dal 1° settembre, altri invece li hanno fatti ripartire da ieri. Per chi invece non si è potuto presentare a scuola per impedimenti, il rischio è di veder slittare tutto a lunedì, con conseguente perdita di giorni di lavoro e di soldi in busta paga.

 

Un inizio anno a dir poco kafkiano, dunque, che non sembra per niente di buon auspicio, considerati i problemi che si presenteranno tra una decina di giorni, soprattutto alle superiori, con i doppi turni da organizzare. “Da subito le attribuzioni degli incarichi annuali sono apparsi anomali - spiega Alessandro Tatarella, segretario della Flc Cgil di Civitavecchia, Roma nord e Viterbo - dal momento che contenevano proposte di contratto non rispondenti alle posizioni in graduatoria dei docenti e alle disponibilità di cattedre reali. Ciononostante i docenti a cui era stato conferito l’incarico, circa 1.250 persone per ogni ordine di scuola, hanno preso servizio il 1° settembre nelle scuole loro assegnate, per poi scoprire che l’algoritmo che avrebbe dovuto provvedere ad incrociare le graduatorie per il conferimento degli incarichi sul sostegno ha fallito, con ripercussione sullo scorrimento delle graduatorie coinvolte nel calcolo. Risultato? Tutto da rifare”. Già giovedì, sottolinea Tatarella, “sebbene nessuno abbia rifiutato i contratti, non potendo immaginare quale sarebbe stato l’epilogo di una situazione già anomala, sono partite azioni di ricorso, nella richiesta di trasparenza e di tutela”.