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Viterbo, movida pericolosa a Civita Castellana. I residenti scrivono a sindaco e prefetto

Alfredo Parroccini
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Civita Castellana, a via Santa Felicissima e nelle zone attigue ad essa molti residenti sono esasperati per la rumorosa movida notturna estiva dei giovani che dura ormai da diverse settimane. I residenti, che hanno perso il loro diritto alla tranquillità e alla quiete, hanno deciso di scrivere una lettera di protesta al sindaco del Comune di Civita Castellana e al Prefetto di Viterbo, affinchè si ponga fine a questa incresciosa situazione che dà enorme fastidio e crea tanti disagi alle famiglie.

 

“Purtroppo nella nostra zona, di sera e di notte fino anche alle quattro di mattina, si fa una continua baldoria. Noi non neghiamo il diritto dei giovani a riunirsi e a stare insieme, perché siamo stati ragazzi anche noi, ma chiediamo anche rispetto ed educazione. La situazione invece, nonostante sia in vigore anche una specifica ordinanza del sindaco Luca Giampieri, è fuori controllo, a discapito della nostra pace. Ci sono ripetuti episodi di danneggiamento esterno dei caseggiati e anche delle automobili parcheggiate che riportano ammaccature e specchietti rotti. L’abbandono di rifiuti, come bicchieri, cartacce e bottiglie di vetro delle bevande che vengono consumate in quelle ore, è tassativo. C’è anche chi ha la sfacciataggine di orinare dentro o presso i portoni dei palazzi. Per non parlare poi degli insulti che vengono indirizzati alle persone che, stanche del caos imperante, cercano di intervenire per far cessare il baccano dovuto anche alla musica che viene accesa ad alto volume. Insomma nel nostro quartiere siamo davvero esasperati", si legge nella lettera.

 

Poi la conclusione: "Chiediamo al sindaco Luca Giampieri e all’amministrazione comunale un maggiore impegno su questo problema che è un grande problema per numerose famiglie. Chiediamo anche una maggiore e più incisiva presenza delle Forze dell’Ordine. Non possiamo rimanere da soli, ma abbiamo bisogno del sostegno delle autorità preposte per poter riacquistare quella serenità che serve per poter vivere una vira normale e regolare. Vogliamo ribadire- concludono i residenti di via Santa Felicissima- che noi non vogliamo la guerra con i giovani né colpevolizzarli. Il nostro è un invito, fermo e deciso, rivolto alle istituzioni a risolvere con le loro rispettive competenze questa situazione che non riusciamo più a tollerare, che toglie il sonno il riposo sia agli adulti che a giovani e anziani”.