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Viterbo, la nuova giunta ignora il consiglio. Pd, M5s e civici: "Una vigliaccata"

A. Q.
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“La più grande vigliaccata politica che la giunta Arena potesse fare”. Non ci va per il sottile il consigliere di opposizione Giacomo Barelli. Che insieme ad altri colleghi di minoranza ha preceduto il varo della nuova/vecchia giunta comunale di centrodestra. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell'opposizione Pd-M5s-civici è il Consiglio comunale saltato a causa dell'assenza della maggioranza. Con sindaco e alleati che non partecipano alla seduta straordinaria chiesta dalle minoranze per avere spiegazioni sulla crisi agostana.  “Nessuno di noi poteva credere che i consiglieri di maggioranza avrebbero ascoltato il sindaco non presentandosi in aula consiliare”, ha proseguito Barelli, per cui il sindaco avrebbe dovuto presentare la nuova giunta a tutti i rappresentanti dei viterbesi, e non solo alla stampa: “Un sindaco deve rappresentare tutti i cittadini. Questo sgarbo istituzionale dovrà essere spiegato bene, e chiederemo lumi al prefetto”. 

 

Non meno duro il commento del capogruppo del Partito democratico: “Oggi è il 31 agosto (ieri, ndr) e scade l’appalto ponte per i rifiuti – ha detto Alvaro Ricci -. Il Comune di Viterbo sarà costretto a fare una nuova proroga, visto che in quest’ultimo anno l'amministrazione comunale, invece di traghettare la gestione dei rifiuti verso l’appalto vero e proprio, non ha fatto nulla. A questo punto siamo avviati verso il quarto anno di proroga, e non ci resta che aggiornare l’esposto alla Corte dei conti già presentato per chiedere se queste continue proroghe possano aver comportato un eventuale danno erariale o comunque ci siano delle anomalie gestionali”.

 

Sul rimpasto di giunta è sferzante: “Hanno applicato il manuale Marini (Giulio, il capogruppo di Forza Italia, ndr): cambiare tutto per non cambiare nulla”. Dal canto suo, il capogruppo dei Cinquestelle, Massimo Erbetti, parla di “un'amministrazione del nulla: da un mese va avanti questa crisi e Viterbo è senza guida. Il prefetto ci spieghi”. La dem Lina Delle Monache punta il dito contro la cattiva amministrazione che lascia dei vuoti nei servizi sociali: “Invece di litigare per le poltrone, questa giunta avrebbe potuto costruire una casa rifugio per le donne vittime di violenza: oltre 100 denunce negli ultimi tempi. Ma questa maggioranza aveva altro da fare”.  Infine, Mario Quintarelli: “Questa è l’ennesima crisi basata sulle poltrone”. Insomma una serie di reazioni contro l’atteggiamento della maggioranz.