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Viterbo, scuola. Sono da assegnare ancora 1266 cattedre. Ecco i posti che mancano

Massimiliano Conti
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Nelle scuole viterbesi sono 1266 i posti da coprire, tra cattedre intere e spezzoni, a meno di due settimane dalla ripresa delle lezioni. Un numero esorbitante, emblema di come il concorso straordinario voluto a tutti i costi dall’ex ministra Lucia Azzolina per sanare l’annosa questione dei precari, sia stato un totale fallimento, tra vere e proprie “stragi” perpetrate in alcune classi di concorso e risultati addirittura ancora da pubblicare in altre.  Come sempre, il grosso dei posti scoperti sono nel sostegno: in totale 737, di cui 101 nell’infanzia, 286 alla primaria, 171 alle medie e 179 alle superiori. Di questi solo 103 sono stati già assegnati tramite le Gps, le graduatorie provinciali per le supplenze, con una procedura per la prima volta tutta informatizzata. Si tratta di coloro che hanno la specializzazione. I restanti saranno coperti con le graduatorie incrociate, pescando quindi tra i docenti senza titolo. 

 

 

Da ieri pomeriggio stanno arrivando le assegnazioni per i posti comuni, sempre tramite la procedura informatizzata, a tutti coloro che, tra gli iscritti in prima e seconda fascia Gps, hanno presentato l’istanza entro il 21 agosto. Gli interessati ricevono una mail al proprio indirizzo con la sede in cui il giorno seguente devono prendere servizio. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda gli organici di fatto, cioè quelli derivanti dalle modifiche che gli organici di diritto possono subire dopo la scadenza delle iscrizioni degli studenti, ci sono da coprire 17 posti all’infanzia, 43 alla primaria, 77 alle medie e 166 alle superiori.

 


 

La maggior parte delle cattedre sguarnite riguarda le discipline scientifiche e quelle letterarie (italiano storia e geografia alle medie, italiano e latino alle superiori), ma mancano anche molti insegnanti di lingua, di educazione fisica, di scienze giuridico-economiche ed economico-aziendali. Non solo: ai posti in organico di fatto vanno aggiunti quelli in organico di diritto, che dovevano tutti andare a ruolo. 
Ma il flop del concorso straordinario (in alcune discipline, come matematica, i vincitori sono stati in numero molto inferiore ai posti disponibili) e le rinunce al posto a tempo indeterminato da parte di coloro – per esempio donne con bambini piccoli - che non se la sono sentita di spostarsi in altre province come Frosinone e Latina, hanno lasciato molte cattedre scoperte: 24 alla primaria, 14 all’infanzia, 62 alle medie e 126 alle superiori, per un totale di 226. Anche queste saranno assegnate con i supplenti attingendo dalle Gps.  Sarà insomma l’ennesimo anno all’insegna della supplentite, autentico male incurabile della scuola italiana. 

Brunella Marconi, segretaria provinciale dello Snals, non è per niente sorpresa: “L’abbiamo detto fin dall’inizio che il concorso straordinario non sarebbe stata la soluzione – nota la sindacalista -. Tanto più di fronte al dramma di tanti precari vincitori di concorso che, sbattuti nelle province più lontane, vedono poi liberarsi posti sotto casa nelle stesse classi di concorso, per via delle rinunce dei colleghi”. 
Ma neanche con le Gps si riuscirà a coprire tutti i posti. Quelli residui verranno assegnati dai dirigenti scolastici tramite le graduatorie di istituto. “Non saranno pochi, anche perché molti insegnanti che non hanno fatto il vaccino e non hanno intenzione di farlo – conclude Marconi - chiederanno l’aspettativa oppure il congedo parentale, in attesa che cambi qualcosa. Sarà un altro anno scolastico difficile. Con il green pass, forse ancora di più dei precedenti”.