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Viterbo, rientro a scuola dopo il Covid. Restano due le fasce d'ingresso alle superiori

M. C. 
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Venerdì mattina, 27 agosto,  si è svolta la prima riunione del tavolo di lavoro regionale previsto dal protocollo nazionale per la sicurezza firmato lo scorso 14 agosto. Erano presenti il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Rocco Pinneri, l’assessore regionale all’Istruzione Di Berardino e una rappresentante dell’Anci, oltre alle sigle sindacali e alla delegazione dei presidi. Ancora una volta assente l’assessorato alla Sanità, che ha sempre partecipato in maniera episodica ai lavori del tavolo. Nel corso della riunione sono state confermate le fasce orarie di ingresso per le superiori, che saranno due come lo scorso anno: la prima alle 8 e la seconda alle 9,40.

 

“Secondo l’Usr - riferisce la Cisl Scuola - questa misura non è evitabile in forza della situazione dei trasporti, nonostante le note difficoltà di gestione a carico degli istituti, che tutte le sigle presenti non hanno mancato di ribadire. Il 60% degli studenti entra in prima fascia, il 40% in seconda, anche se il tasso di affollamento dei mezzi pubblici è stato portato all’80% della loro capienza”. L’offerta di trasporto pubblico non è ulteriormente aumentabile. Secondo quanto riferito sia dal direttore Usr che dall’assessore, è stato affittato e acquistato sul mercato privato quanto era reperibile. A fronte della richiesta della gratuità del tampone ai non vaccinati, avanzata da alcune sigle, l’amministrazione si è richiamata alla normativa nazionale: la gratuità è riservata a coloro che sono impossibilitati a vaccinarsi, in quanto gli altri operatori, in mancanza di controindicazioni mediche, hanno la possibilità di accedere, sempre a titolo gratuito, al vaccino. L’Usr segue, quindi, le indicazioni del ministero, fatte salve le eventuali decisioni della Regione. 

 

Il documento del Cts del 12 luglio 2021 afferma che, in caso di impossibilità di garantire il distanziamento fisico tra gli studenti, si dovrà sopperire tramite i dispositivi di protezione (mascherine e igienizzazioni). Per l’Usr ciò rende meno urgente il problema del reperimento di spazi aggiuntivi. “Ciò non di meno - continua la Cisl - è stato concluso un accordo con le diocesi per disporre di spazi ulteriori, al fine di consentire migliori condizioni logistiche. Non c’è sdoppiamento, ma solo la possibilità eventuale di fruire di spazi più ampi”. Per quanto riguarda gli organici Covid, al momento i finanziamenti sono limitati al 31 dicembre, ma l'Usr si è detto fiducioso circa l’estensione fino alla fine dell’anno. Ultimo, ma non ultimo, il problema green pass. L'Usr ha riferito che sono allo studio delle soluzioni che semplificherebbero la gestione dei controlli. In alternativa, con le risorse assegnate, le scuole potranno acquistare un tablet e utilizzare l’applicazione a ciò destinata. Anche su questo, l’Usr si dichiara fiducioso circa la prossima disponibilità dello strumento informatico.