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Viterbo, elezioni comunali Montefiascone. Si spacca la lista della giunta uscente

Alessandro Quami
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Il dottor Sandro Leonardi e l’avvocatessa Orietta Celeste rimangono da soli. Almeno per ora. E a sei giorni dalla presentazione delle liste sul colle è il caos.
Venerdì sera è saltato l’incontro della lista Noi per voi – Montefiascone 2021, vale a dire la compagine di centrodestra della ex giunta Paolini. Anzi, più che saltato è andato semideserto: erano assenti al summit l’ex sindaco Massimo Paolini, il fratello Aldo, ma anche Forza Italia e, colpo di scena, il commissario locale di FdI e ex superassessore all’urbanistica Massimo Ceccarelli. Il quale è stato finora sempre in simbiosi con Leonardi. Dunque, se le assenze di Paolini e FI (rappresentati in lista dall’ex assessore Paolo Manzi e dal commissario locale Gianluca Ferri) erano attese, quella di Ceccarelli desta stupore. A una settimana scarsa dalla presentazione delle liste, c’è dunque una coalizione da rifondare. All’incontro di venerdì erano presenti Leonardi, Celeste, l’ex capo dei vigili urbani Luigi Salvatori, il medico Delio Andreani e il coordinatore della lista Noi per voi, ossia l’ex assessore Fabio Notazio (ex FI e quasi Lega: da qualche mese indipendente di centrodestra).  Emerge in questa fase un Leonardi sempre più solo, che ha indispettito anche l’amico fraterno Ceccarelli quando nelle ultime ore è andato a parlare con il senatore Umberto Fusco: attorno a un tavolo del ristorante La Felicetta, a Viterbo, si sono trovati il capo della Lega provinciale Fusco, quello di Montefiascone Augusto Bracoloni e Leonardi. Il quale ha chiesto ufficialmente al senatore di appoggiare a Montefiascone la candidatura della ex vicesindaca Orietta Celeste, che politicamente è una creatura di Leonardi. Venutolo a sapere, secondo indiscrezioni, l’alfiere falisco di FdI Ceccarelli non ci ha visto più, e non si è presentato alla riunione di venerdì. 

 


 

E ora? “Ora la situazione è veramente complicata – dice l’ex sindaco Paolini -. Avevamo la vittoria in pugno; eravamo la lista della continuità, con il sottoscritto candidato sindaco. Nonostante i voltagabbana che ci hanno fatto cadere a ottobre, avevamo integrato la compagine e eravamo pronti a terminare i progetti iniziati nel 2016. Invece, Leonardi e Celeste si sono intestarditi e a oggi (mattina di sabato 28 agosto, ndr) la lista è di fatto spaccata”.  Quindi, nella politica locale continua a regnare il caos, o “casino” per usare le parole del senatore Fusco. Da un lato c’è il centrodestra spaccato in due liste: quella lacerata FI-FdI (che hanno portato anche sul colle falisco l’aspra battaglia in atto a Viterbo e in tutta la provincia) e quella in via di formazione dove la Lega appoggia il candidato Andrea Danti. Una lista, però, alla quale mancano ancora le firme dei rappresentanti. E quindi non ancora perfezionata. 

 

Dall’altro c’è un centrosinistra in cui il Pd e il Patto civico (M5S, sinistra e associazioni) ancora non sono riusciti a raggiungere un punto di mediazione. Nel Partito democratico, c’è uno zoccolo duro di ex Ds composto da Giorgio Melani, Renzo Vincenzoni, Luciano Cimarello e Valdo Napoli che vuole imporre la candidatura della panunziana (lavora all’assessorato ai servizi sociali della Regione con l’assessora Alessandra Troncarelli) Giulia De Santis. Ma il Patto civico, che ha sempre detto di voler andare da solo ma poi ha incontrato tutti gli schieramenti eccetto quello di Leonardi e Paolini, avrebbe già pronta la lista e anche un candidato suo: nelle ultime ore gira la voce di uno stimato professionista, fuori dai giochi partitici, che renderebbe il Patto civico ancora più competitivo nelle urne del 3 e 4 ottobre.