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Viterbo, crisi in Comune. Arena dice no al terzo assessore a Fratelli d'Italia

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Massimiliano Conti 
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Se passerà sotto le forche caudine di Fratelli d’Italia è tutto da vedere, ma la proposta ora c’è, ed è, stando alle indiscrezioni, grossomodo quella già anticipata da tutti i giornali: il sindaco l’ha trasmessa ufficialmente ai responsabili politici e ai capigruppo nella serata di venerdì, al termine dell’ennesima giornata inconcludente sul fronte della crisi a Palazzo dei Priori. In sintesi: carica di vicesindaco a Fratelli d’Italia, insieme all’altro pezzo dei lavori pubblici, quello delle frazioni finora in capo al forzista Elpidio Micci. A quest’ultimo (o come extrema ratio ad Antonella Sberna), la delega all’ambiente, già però rifiutata dall’interessato. L’urbanistica, vero nodo del contendere, rimane alla Lega. Nemmeno l’ombra del terzo assessore richiesto da FdI, che dovrebbero accontentarsi del personale e di qualche altra delega minore, come – sembrerebbe - quella allo sport, che dalle mani del consigliere azzurro Matteo Achilli passerebbe a un meloniano, nel segno di quella omogeneità politica da tutti invocata. La montagna ha partorito un topolino, dicono alcuni esponenti della maggioranza, secondo cui Fratelli d’Italia difficilmente accetterà il contentino.  Il numero uno dei meloniani viterbesi, Mauro Rotelli, si tiene abbottonato: “Non ho ancora visto la proposta, aspetto di consultarmi con il capogruppo Luigi Buzzi, poi valuteremo”, taglia corto il deputato.

 

Arena si aspetta però una risposta celere da parte di tutte le forze politiche, anche perché la data del 31 agosto, quando è in programma il consiglio comunale nel quale il sindaco dovrà riferire sullo stato della crisi, è ormai imminente. Stando all’aria che tira, pessima, è possibile che Arena, di fronte all’ennesimo niet degli alleati, martedì si presenti dimissionario in aula (per ritirare le dimissioni ci sono poi sempre 20 giorni di tempo), o addirittura non si presenti per niente, così da evitare il fuoco di fila della minoranza, che attende al varco il primo cittadino.  “Per questo fine settimana non è in programma alcun incontro – dice il sindaco -. Ci vedremo probabilmente lunedì (domani, ndr). Chiedere la fiducia in aula? Credo e spero che non si arrivi a tanto”.

 

Intanto a incalzare Arena, perché proceda in tempi brevi a una verifica di maggioranza per costringere i partiti a scoprire le carte, è la stessa Forza Italia, per bocca della consigliera Isabella Lotti, compagna dell’ex coordinatore provinciale e attuale vicepresidente della Provincia Alessandro Romoli. La Lotti intanto fa “sommessamente notare” ai suoi colleghi della maggioranza, “indipendentemente dalle appartenenze politiche o partitiche, che sarebbe il caso di dare un taglio a questi continui alterchi, differenziazioni, scontri politici e contrapposizioni che, oltre ad essere profondamente imbarazzanti, appaiono assolutamente fuori luogo e addirittura lesivi della buona amministrazione”.  “I cittadini di Viterbo – prosegue Lotti - ci hanno eletto per governare questa città e, nonostante le difficoltà riscontrate, ritengo che molto spesso si stia facendo un buon lavoro che nella maggior parte dei casi mal si riesce a comunicare ai cittadini”. Nel rinnovargli la piena fiducia, Lotti invita pertanto il sindaco “a procedere in tempi brevi a una verifica di maggioranza al fine di chiarire chi ancora si riconosce in questo progetto politico amministrativo e chi ritiene, anche legittimamente, di voler interrompere questa consiliatura: lo dobbiamo in primo luogo alla città e ai suoi cittadini e, consentitemi, lo dobbiamo anche a consiglieri come la sottoscritta che alla prima esperienza avrebbero soltanto il piacere di migliorare il territorio a noi affidato”.