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Viterbo, elezioni comunali a Orte. L'opposizione uscente si unisce per candidare Dino Primieri

Segio Nasetti
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Manca ancora l’ufficialità, ma la candidatura a sindaco dell’ex primo cittadino Dino Primieri viene data ormai praticamente per certa. Di sicuro, è stato già reso noto il nome della lista: uniAmo Orte. Al suo interno i gruppi di opposizione della passata legislatura, ovvero Partito democratico, Idee chiare (l’associazione dello stesso Primieri) e Orte civica 2026, che hanno deciso di unirsi “per il bene della città”. Come detto nei giorni scorsi, la designazione di Primieri sta creando malumori all’interno del Partito democratico, dove in molti, come ad esempio l’ex segretario della sezione Angelo Zeppa, la contestano duramente: “Non si può candidare a sindaco l’artefice delle disgrazie del Pd in città”.

 

Alcuni esponenti dem potrebbero finire per questo motivo all’interno della lista di Direzione domani e M5S. Nel frattempo, dal coordinamento politico di uniAmo Orte arriva però la prima nota ufficiale per spiegare questa nuova stagione del centrosinistra locale, che, dopo annose divisioni, vuole vincere a tutti i costi.

 

“Il lavoro svolto come minoranze da Idee Chiare e Anima Orte - si legge nella nota - dapprima manifestatosi come forma di comune dissenso alle azioni e alle inadempienze della compagine alla guida del Comune si è trasformato via via in attività che ha prodotto azioni condivise per il bene della città. La condivisione di vedute su temi importanti per il territorio unita alla dissociazione sulla gestione amministrativa ha condotto naturalmente OrteCivica 2026 a farne parte. Il nuovo gruppo fortemente coeso ha come unico obiettivo il bene di Orte, del suo territorio e dei suoi cittadini, uniAmo Orte è il nome della coalizione, caratterizzata dalla passione per la nostra città. Siamo coscienti che il tempo che viviamo è difficile, prima la crisi economica ed ora la pandemia che ha soffocato i deboli segnali di ripresa, ma ci rimboccheremo le maniche per attuare il progetto di una nuova città più bella e vivibile da consegnare agli ortani tutti”.