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Mare, Yacht in fiamme a largo di Tarquinia. Salvo l'equipaggio: paura per le 7 persone a bordo

Fabrizio Ercolani
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Yacht in fiamme a largo di Tarquinia soccorso dalla Guardia costiera, tratti in salvo tutti e sette gli occupanti. Un’improvvisa coltre di fumo nera intorno alle ore 13 di mercoledì 25 agosto a sferzare il cielo terzo a diverse miglia dalla costa. Un odore forte, denso in pochi secondi raggiunge la riva, arrivando sino al centro storico. Partono foto, telefonate per capire cosa è successo. Si seguono le prime frenetiche voci. Un natante ha preso fuoco proprio nel mezzo del mare in direzione dei campeggi posti tra Montalto e Tarquinia. Allertati immediatamente i soccorsi che arrivano con grande celerità. Sul posto le imbarcazioni della Guardia costiera ed i vigili del fuoco di Civitavecchia con una motobarca. 

A spiegare l’accaduto è la Guardia costiera in una nota. “A bordo di uno yacht di 25 metri con 7 persone, a circa 7 miglia a largo della costa di Tarquinia, partito da Porto Ercole e diretto a Ischia, si è sviluppato un incendio nella sala macchine che hainteressato il resto dell’unità. Ricevuta la segnalazione tramite il numero di emergenza in mare 1530, la Sala operativa del 3° Mrsc ha disposto immediatamente l’intervento dei dipendenti mezzi: due motovedette CP 284 e CP 305 da Civitavecchia, il battello pneumatico L 25 da Montalto di Castro oltre alla motobarca dei vigili de fuoco di Civitavecchia VF 1086. I mezzi di soccorso, una volta arrivati sul posto, hanno tratto in salvo i 7 occupanti e, accertato l’ottimo stato di salute, lihanno trasportati in sicurezza nel porticciolo di Marina di Montalto. A seguito degli ingenti danni che hanno interessato l’intera l’imbarcazione, alle ore 16.09 lo yacht è affondato”.  “Sono tutt’ora in corso - spiega la Guardia costiera -, operazioni di monitoraggio nella zona dell’affondamento, al fine di verificare eventuali sversamenti di idrocarburi e indagini per accertare le cause del sinistro”. 

 

 

Tanto spavento dunque, ma fortunatamente completamente illesi i sette passeggeri.  Un episodio dunque che sottolinea, semmai ce ne fosse bisogno, la grande precisione e professionalità nella macchina dei soccorsi. Più volte infatti gli uomini della Guardia costiera hanno precisato come il 1530 sia un numero fondamentale, in grado di salvare vite umane e ieri c’è stata una ulteriore dimostrazione.  Ora resta da capire cosa ha innescato l’incendio, ma soprattutto resta da monitorare l’impatto che l’inabissamento del relitto possa avere sull’ecosistema marino. A chiarire alcune dinamiche potranno essere gli stessi passeggeri che nelle prossime ore saranno ascoltati dalle forze dell’ordine.