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Viterbo, riapertura delle scuole. Summit sui trasporti

Daniela Venanzi
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Si incontreranno oggi, mercoledì 25 agosto, provveditore, prefetto e aziende di trasporti. Una riunione di coordinamento territoriale per fare il punto della situazione, in vista della riapertura delle scuole. A darne notizia Daniele Peroni, il provveditore stesso: “Siamo al nastro di partenza e non possiamo lasciare nulla al caso - spiega - le scuole sono pronte a cominciare l’anno scolastico in presenza e al cento per cento, e dobbiamo facilitare per quanto possibile la sicurezza, soprattutto per ciò che riguarda i mezzi di trasporto. Questo settembre, rispetto all’anno scorso - continua a spiegare Peroni - i mezzi pubblici che potevano ospitare solo il 50 per cento della capienza, sono arrivati all’80 per cento, quindi sicuramente un notevole miglioramento in questo senso che ci conforta e ci lascia ben sperare. Vedremo oggi, dopo il confronto, come potremo attivarci per ottenere il miglior risultato possibile”. 

 


 

Rimanendo sul tema sicurezza, nel corpo docente, quali sono le percentuali statistiche dei vaccinati?
“Non abbiamo un dato assoluto - spiega ancora il provveditore - però, basandomi sulla percentuale della Regione Lazio che si attesta al 98 per cento, direi che anche Viterbo non dovrebbe discostarsi molto. E questa è una garanzia per tutti, anche per gli alunni. Vuol dire che la legge che prevede di poter entrare a scuola solo con il green pass, quindi con il vaccino effettuato o con un tampone negativo nelle 48 ore precedenti all’ingresso, non è stata disattesa”. 

E chi non dovesse essersi adeguato?
“Per il personale che non produrrà il lasciapassare è previsto il divieto di ingresso e dopo cinque giorni la sospensione del servizio. Ma non credo si arriverà a tanto. La percezione è quella di una città virtuosa, insegnanti e personale compreso. Sono convinto - continua a spiegare il provveditore - che da qui al 13 settembre i contagi nel Lazio, e quindi anche su Viterbo, con la prosecuzione della campagna vaccinale che vede pure i giovani protagonisti, scenderà ancora di molto. Il Lazio, è assodato, in questo è stata una delle regioni migliori e possiamo pensare ad un avvio scolastico in tranquillità”.

 


 

D’altra parte la didattica è sano farla in presenza giusto?
“E’ indispensabile. Per quanto a Viterbo gli insegnanti e gli alunni si siano attivati prontamente e abbiano raggiunto comunque ottimi risultati, la didattica a distanza non potrà mai raggiungere il top, né potrà mai sostituire quella in presenza. Anzi, andranno anche previste delle attività supplementari per recuperare il gap perduto. Sono certo - conclude - che riusciremo, con i livelli di sicurezza raggiunti, nell’intento”.