Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, crisi in Comune. Arena scopre le carte: "Vicesindaco e lavori pubblici a Fratelli d'Italia"

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

Non ha segnato la fine della crisi ma nemmeno quella dell’amministrazione Arena, la riunione di ieri mattina, martedì 24 agosto, tra le forze di maggioranza chiamate a risolvere il complicato puzzle della nuova giunta dopo l’azzeramento deciso dal sindaco prima di Ferragosto. Chi si aspettava il giorno della verità, in un senso o nell’altro, sarà rimasto deluso: è stato un vertice interlocutorio, che quantomeno è servito a stemperare un po’ il clima. Di fatto, tuttavia, ogni scenario resta aperto, compreso quello estremo del “tutti a casa”, come confermava ieri il senatore della Lega Umberto Fusco, presente alla riunione insieme agli altri due parlamentari del centrodestra, Mauro Rotelli (FdI) e Francesco Battistoni (Forza Italia), e ai capigruppo di maggioranza. “Il sindaco non ha ancora formulato una proposta, aspettiamo che lo faccia domattina (oggi, ndr), poi valuteremo. Ad Arena abbiamo ribadito la nostra fiducia, ma non è una fiducia in bianco”.

La proposta che il sindaco presenterà oggi, o al massimo entro la settimana, è quella già ventilata nei giorni scorsi: i meloniani avranno il vicesindaco (in pole position c’è Laura Allegrini) e la delega ai Lavori pubblici allargata alle frazioni, con queste ultime oggi in capo al forzista Elpidio Micci, il quale dovrebbe ottenere qualcosa a compensazione. Difficile che sia l’Ambiente, almeno finché Forza Italia non avrà mollato l’analoga delega a Palazzo Gentili, oggi ancora saldamente nelle mani di Giulio Marini. In questa pazza crisi d’agosto, infatti, i nodi amministrativi e quelli politici si aggrovigliano in un’unica matassa. Durante la riunione è stato infatti chiesto agli azzurri, per l’ennesima volta, di mettere finire all’alleanza “contro natura” con il Pd in Provincia, soprattutto in vista delle amministrative di ottobre. Il tempo stringe e i forzisti si sono presi qualche giorno di tempo per valutare se uscire o meno dal governissimo del presidente Nocchi. “Manca poco più di un mese alle elezioni amministrative. Forza Italia deve chiarire se sta con noi nel centrodestra o con il Pd nel centrosinistra. I piedi in due staffe non si possono tenere”, avverte il capogruppo di Fondazione Gianmaria Santucci. La delega all’Ambiente di Palazzo Gentili, per la legge dei vasi comunicanti, è quindi di fatto parte integrante delle trattative in corso a Palazzo dei Priori. Per i meloniani e i santucciani, Forza Italia non può averle entrambe.  Arena si è impegnato anche a rimettere mano alle deleghe ai consiglieri, nel segno dell’omogeneità: a un assessore di un partito deve corrispondere un consigliere del medesimo partito, onde evitare attriti e problemi di coabitazione, come quelli, noti a tutti, tra il Fratello d’Italia Antonio Scardozzi, delegato alla protezione civile e alle frazioni, e l’assessore forzista Elpidio Micci. 

 

La palla dunque è nelle mani del sindaco, che, salvo sorprese, dovrebbe presentarsi, forse già oggi nella riunione coi soli capigruppo, con i nomi di tutti gli assessori uscenti. Onde evitare che venga giù il mondo, la squadra non si cambia, anche se quella da poco azzerata non è una squadra che vince. La deadline del 31 agosto, data in cui è in programma un consiglio comunale dedicato proprio alla crisi politica, si avvicina. Arena è come sempre ottimista: “Nei miei confronti è stata ribadita la massima fiducia. Da domani (oggi, ndr) inizierò una serie di incontri con i capigruppo”.