Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, elezioni comunali. A Orte la candidatura Primieri spacca il Pd

Sergio Nasetti
  • a
  • a
  • a

A quindici giorni esatti dalle chiusure delle liste iniziano a delinearsi le alleanze tra le coalizioni che si affronteranno per la tornata elettorale. In questi giorni ferragostani a tenere banco sono state le affermazioni dell’ex segretario Pd Angelo Zeppa contrario, come molti altri dem, a sostenere la candidatura a sindaco di Dino Primieri di Idee Chiare, in una coalizione dell’area progressista, che comprende anche i gruppi Ortecivica 2026 e Officina ortana.

“Con un suicidio politico, il Pd ha scelto come federatore del centrosinistra lo stesso uomo che contribuì a mandarlo in pezzi” ha affermato Zeppa in una recente intervista al termine dell’ultima riunione degli iscritti del Pd che ha sancito la candidatura a sindaco di Dino Primieri. Zeppa e altri dissidenti hanno espresso il loro disappunto anche attraverso i social: “Un progetto del genere non può essere guidato da chi è stato candidato a sindaco già cinque volte negli ultimi trenta anni e protagonista della stagione più divisiva del centrosinistra a Orte”. Le critiche non mancano neanche per i rappresentanti provinciali del Pd: “Incomprensibile il loro silenzio-assenso. Il forte dubbio che la scelta di Primieri candidato sindaco sia soprattutto loro”. A meno di un ripensamento dell’ultima ora del circolo Pd, l’appoggio di Zeppa e gli altri dissidenti potrebbe andare a una lista ecologista e progressista in via di composizione tra Direzione Domani e il Movimento 5 stelle

 

Sul fronte del centrodestra appare ormai delineata la lista di Orizzonte Comune che fa capo all’ex sindaco Angelo Giuliani, il quale si è spinto già ad anticipare la candidatura di due giovani come consiglieri: Francesco Saverio Riccardi e Veronica Bocci. Mentre Noi con Orte, lista civica guidata da Giuseppe Fraticelli con esponenti di Lega e Forza Italia nel coordinamento, pare abbia ripreso il dialogo con Fratelli d’Italia, che fa capo all’ex assessore ai lavori pubblici Diegi Bacchiocchi, per trovare i presupposti per un’alleanza e soprattutto il candidato sindaco condiviso. Ma al momento nessuno tra i due leader sembra riuscire a prevalere sull’altro. Insomma, le grandi manovre per tessere alleanze e definire candidature delle forze politiche locali sono alla stretta finale, il quadro presenta però ancora dei punti in sospeso.