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Giorgia Meloni: "Mozione di sfiducia contro il ministro Lamorgese". Bufera dopo il rave illegale a Viterbo

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Continuano le polemiche sul rave illegale che si è svolto per sei giorni vicino al lago di Mezzano a Valentano (Viterbo). Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia non esclude una mozione di sfiducia contro il ministro degli interni Luciana Lamorgese. "La vicenda di Viterbo grida vendetta davanti a Dio, e per questo stiamo valutando di presentare una mozione di sfiducia contro il ministro Lamorgese. Come può un governo che impedisce alla gente di andare al bar, che chiude le attività economiche, che non consente ai ragazzi di andare a scuola o in discoteca, consentire a migliaia di scappati di casa di bivaccare ammassati tra la droga per giorni? In qualunque nazione normale il capo del Viminale si sarebbe già dimesso". ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni in una intervista a La Verità.

Poi ha aggiunto: "Quei signori se ne sono andati spontaneamente, una volta terminati i balli. Lo Stato italiano non ha neanche provato a sgomberare, si è arreso prima. Chiediamoci perché gli organizzatori francesi dell’evento hanno scelto l’Italia e non la Francia. All’estero avrebbero sgomberato usando gli idranti, nella nostra repubblica delle banane tutto è concesso. Ed è solo l’ultima testimonianza di come in Italia le regole valgano solo per la brava gente, e non per i delinquenti. Con quale credibilità uno Stato che ha paura di un rave party, poi usa il pugno duro contro ristoratori, commercianti e imprenditori?".

 

Sul caso è intervenuto di nuovo anche il deputato di FdI Mauro Rotelli. "Mentre a Mezzano le forze dell’ordine in pieno ferragosto senza alcun preavviso, si sono spese in maniera instancabile, il Viminale ha perso del tutto la bussola, con un servizio di intelligence inesistente. Ora, con quale credibilità può esigere il rispetto delle regole da cittadini onesti che chiedono solo di lavorare? Sulla questione del rave poi da pantomima il Pd, andato in corto-circuito, rimpallando le responsabilità, dividendosi, come sempre, in mille rivoli e correnti, e mettendo, nero su bianco, tesi in assoluto contrasto tra di loro. In un Paese serio sarebbe stato lo stesso ministro dell’Interno ad assumersi le sue colpe, invece Lamorgese non ha accennato un minimo di autocritica dopo lo scempio che si è consumato, è per questo motivo che stiamo valutando di presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti".