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Viterbo, Fabrizio Bianchini attende la trachetomia da una settimana. Il fratello Paolo dal Messico: "Ora mi sentono"

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Fabrizio Bianchini continua a lottare contro il Covid in Messico. Il  fratello del noto ristoratore e leader del movimento Mio Italia Paolo Bianchini, sta migliorando ma viene tenuto ancora sotto sedativi in coma farmacologico. Ad aggiornare continuamente i viterbesi delle sue condizioni è il fratello che ormai da inizio agosto è volato in Messico per seguire da vicino le cure nell'ospedale di Playa del Carmen la località dove abita il fratello da inizio anno.

 

AGGIORNAMENTO 22/8 È una settimana che ormai Fabrizio ha i polmoni quasi completamente puliti. Il problema è che...

Pubblicato da Paolo Bianchini su Domenica 22 agosto 2021

 

Intorno a Ferragosto, vista che la situazione dei polmoni di Fabrizio è in miglioramento i dottori hanno deciso di togliere la sedazione. Tuttavia per agevolare il processo che deve essere graduale ci sarebbe bisogno di una trachetomia. Un intervento, seppur invasivo, piuttosto comune e di routine che tuttavia in Messico si fa attendere. Dunque oggi, domenica 22 agosto, Paolo Bianchini ha postato un nuovo aggiornamento: "È una settimana che ormai Fabrizio ha i polmoni quasi completamente puliti.  Il problema è che se non fanno la tracheotomia per aiutarlo nella respirazione e soprattutto non tolgono la sedazione e la ventilazione artificiale non si sveglia.  Sta diventando ridicolo aspettare una settimana per un intervento di 20 minuti!
Ripeto, non lamentiamoci della Sanità Pubblica Italiana che qui siamo al terzo mondo in confronto. Domani mattina, visto che la domenica qui in ospedale spariscono tutti, penso che alla Direzione sanitaria sentiranno le urla di un viterbese inca***to nero!".

 

Paolo Bianchini è dovuto volare in Messico a inizio agosto dopo che sono giunte notizie allarmanti relative al fratello finito in terapia intensiva dopo aver contratto una forma grave di Covid-19. In ogni caso Fabrizio ha lottato e la situazione respiratori sembra essere tornata alla normalità. In ogni caso, visti i giorni in terapia intensiva, il processo per il risveglio deve essere graduale e per questo serve la trachetomia per agevolare la guarigione.