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Viterbo, rave illegale. Marini (Forza Italia): "Astorre vaneggia, errori al Ministero degli Interni"

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Continuano le polemiche sul rave illegale è andato in scena vicino al lago di Mezzano a Valentano (Viterbo) dalla vigilia di ferragosto fino all'alba di giovedì 19 agosto. Questa volta nel mirino ci finisce il segretario regionale del Pd Bruno Astorre che ha chiesto in pratica la testa del prefetto di Viterbo Giovanni Bruno. Ad attaccare il responsabile dem è l'ex sindaco di Viterbo attuale consigliere comunale di Forza Italia Giulio Marini.

 

"Ci auguriamo che quella di Astorre non sia una considerazione politica, ma l'effetto del caldo torrido di questa estate: il segretario regionale del Pd, evidentemente, vaneggia, quando chiede la rimozione del prefetto Bruno, senza prendere atto che i responsabili del ritardo col quale è stato sgomberato il rave illegale nella Tuscia sono tutti a Roma. Astorre, che curiosamente si occupa di Viterbo sempre in modo inappropriato, come nel caso della vicenda rifiuti, si riprenda e capirà che, se proprio si vogliono invocare dimissioni o rimozioni, allora bisogna guardare al Viminale". È quanto dichiara Giulio Marini, consigliere comunale di Viterbo e delegato all’Ambiente della Provincia viterbese. 

 

"Sulla questione del rave di  Viterbo chiederei una riflessione delle istituzioni competenti. Ho seguito fin dal giorno di Ferragosto la vicenda in contatto con i vertici del Viminale, a partire dal Ministro e dal Capo della Polizia, e quindi con sindaci e amministratori locali e vertici territoriali di Prefettura e Questura. I livelli locali della sicurezza hanno fatto tutto ciò che era nelle loro possibilità, di fronte a un evento le cui dimensioni non potevano essere oggetto di iniziative meramente locali. Pur comprendendo la prudenza adottata resto convinto che una azione centrale più decisa avrebbe potuto accorciare la grande sofferenza del territorio viterbese. E poi, se, come pare, la mobilitazione internazionale che ha attratto migliaia di persone nella Tuscia, è avvenuta attraverso un social come Telegram, come mai nessuno ha monitorato questo tam tam? E poi le forze di sicurezza, servizi compresi, devono poter controllare quanto avviene non solo su realtà social aperte, ma anche sul ’dark web’, spazio che non può essere off limits per chi vigila a difesa dei cittadini. Bisogna insomma lavorare subito con serietà e competenza e usando le più avanzate tecnologie. L’azione locale, che a  Viterbo è stata tempestiva, non basta per stroncare queste folli feste della droga. Mi farò promotore di adeguate iniziative ad ogni livello». Così in una nota il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.