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Viterbo, rave illegale. Astorre (Pd): "Lamorgese valuti rimozione del prefetto"

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Il prefetto di Viterbo Giovanni Bruno finisce nel mirino dopo il rave illegale che ha tenuto in scacco la provincia per 6 giorni. Il raduno, con migliaia di giovani provenienti da tutta Europa si è svolto in un campo vicino al lago di Mezzano a Valentano (Viterbo) dalla vigilia di Ferragosto fino all'alba di giovedì19 agosto quando i ragazzi sono andati via dopo un'estenuante trattativa con la polizia. Nel frattempo il 15 agosto c'era stato il morto. Gianluca Santiago, 25enne inglese residente a Reggio Emilia, è annegato in circostanze da chiarire nel lago. Inoltre ci sono stati diversi malori e sono stati denunciati furti e danneggiamenti dal proprietario dell'area, Piero Camilli.

"Le immagini del rave di Viterbo sono semplicemente vergognose. Non è accettabile che, in un periodo di pandemia, diventi possibile organizzare un evento del genere. La Ministra Lamorgese dovrebbe valutare la rimozione del prefetto di Viterbo che, è sotto gli occhi di tutti, non si è dimostrato all’altezza e non è stato in grado di gestire la situazione". Lo scrive in un comunicato il senatore Bruno Astorre, segretario Pd Lazio.

 

Resta alta anche l'attenzione sul fronte della possibile emergenza sanitaria. Il rave in provincia di Viterbo "è stato sbagliato e ora stiamo andando comune per comune a fare tracciamento tramite tamponi con i camper e vaccini per chi non si è ancora immunizzato. Sarà un’attività capillare". Lo dice in un’intervista a Sky l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. "Arriva dall’Asl Veterinaria di Viterbo la conferma che nell’area dove si è svolto nei giorni scorsi il rave party abusivo all’interno del territorio comunale di Valentano non sono state rinvenute carcasse di cani morti. Sono invece state rinvenute carcasse di almeno due pecore uccise forse dai cani o forse da qualcuno dei partecipanti magari sotto effetto di sostanze stupefacenti". Lo fa sapere l’Aidaa. "Confermiamo la assoluta condanna a questa iniziativa abusiva- scrive in una nota l’associazione animalista Aidaa- iniziativa che tra l’altro ha avuto riscontri drammatici con la morte del giovane emiliano nelle acque del lago e nella denuncia di una ragazza per stupro. Fatti che condanniamo in toto. Noi- prosegue la nota dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente- ci occupiamo di animali, e lunedi presenteremo un esposto alla procura di Viterbo per chiedere che si indaghi a fondo sulla morte delle due pecore le cui carcasse sono state ritrovate nell’area di Valentano. Per noi- conclude Aidaa- gli animali sono tutti uguali, e che non siano stati trovati cani morti ci fa piacere, cosi come ci fa dispiacere l’uccisione delle pecore che ci auguriamo siano state uccise dai cani e non (ipotesi remota) da qualche umano partecipante al rave, magari in preda di allucinogeni".