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Viterbo elezioni comunali. A Vetralla si ricompatta il centrodestra

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Mentre a Viterbo città rullano i tamburi di guerra, con FdI intenzionato mettere Giovanni Arena con le spalle al muro durante il vertice di maggioranza che si svolgerà martedì mattina, a Vetralla il centrodestra va verso il ricompattamento. Tanto è vero che le ultime notizie provenienti dal paese parlano della concreta possibilità di una lista unica con candidato a sindaco Sandrino Aquilani.  Nelle ultimissime ore sarebbe stata scongiurata infatti la discesa in campo, in solitaria, di Giulio Zelli, annunciata proprio da Fratelli d’Italia subito dopo Ferragosto. E così, se è vero che alla presentazione delle liste mancano ancora due settimane (scarse) e che i colpi di scena sono sempre possibili, sulla base di questi sviluppi Aquilani (FI) dovrebbe essere sostenuto da tutta la coalizione, che comprende, oltre a Zelli, anche Giovanni Gidari della Lega. Va detto che si tratterebbe di un accordo ob torto collo, dato che Zelli si sarebbe alla fine convinto che non varrebbe la pena rischiare di scendere in campo con un lista autonoma di fronte alla spaccatura del centrosinistra (da una parte il Pd con Flaminia Tosini e dall’altra Passione civile con Anna Maria Palombi) e alla determinazione di Aquilani nel non fare passi indietro. Sulla base dei risultati delle elezioni di cinque anni, sarebbe infatti proprio Aquilani, tra tutti gli eventuali candidati di centrodestra, quello con le maggiori possibilità di vincere. 

 

Nella lista dell’ex sindaco dovrebbe inoltre essere candidato anche l’ex coordinatore provinciale di FI Dario Bacocco, il quale, fallito il tentativo di un accordo trasversale con il Partito democratico, sarebbe stato costretto ad abbandonare ogni velleità personale e a ritornare all’ovile. Con Bacocco in campo si scongiurerebbe la temuta frattura dentro Forza Italia, sebbene, va aggiunto, nell’entourage di Aquilani non mancano voci contrarie al suo ritorno, come ad esempio quella di Gennaro Giardino, che però dal canto suo ha già deciso di non candidarsi.

 

Da Vetralla a Viterbo la strada reale è poca, ma le distanze politiche sono tante. Nel capoluogo infatti, dopo l’azzeramento della giunta, non si ha ancora nessun segnale di distenzione. Fratelli d’Italia continua a chiedere il riequilibrio delle deleghe assessorili, un nuovo assetto della giunta, che Arena dovrebbe presentare già nella riunione di martedì se non vuole arrivare al Consiglio comunale del 28 ancora una volta senza maggioranza. Voci di corridoio, all’interno della stessa maggioranza, continuano però a parlare di possibile caduta anticipata dell’amministrazione, ma a ben vedere, a detta di molti, si tratterebbe solo di chiacchiericcio alimentato ad arte per aumentare il pressing sul primo cittadino. Il quale, superato lo scoglio dell’approvazione delle variazioni di bilancio ad inizio agosto, sa bene che al momento, al di là delle indicazioni che daranno o non daranno le segreterie politiche, nessun consigliere voterebbe una mozione di sfiducia o depositerebbe presso un notaio la propria firma per le eventuali dimissioni della maggioranza degli eletti.  Lo scenario più plausibile, andando oltre le scadenze della settimana prossima, e perciò indipendentemente dall’esito del Consiglio comunale, in questo scenario sarebbe il seguente: niente nuova giunta fino alla prima o addirittura alla seconda settimana di settembre, quando il quadro politico provinciale dovrebbe essere un po’ più chiaro in funzione delle liste depositate nei 20 comuni al voto. Poi si vedrà.