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Viterbo, rave clandestino. "Non ci sono cani morti". Sopralluogo dei veterinari della Asl

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Rave clandestino nel Viterbese, continuano le indagini sulle presunte violenze anche a danno degli animali. Nei giorni caldi del raduno erano arrivate notizie inquietenati su cani morti lasciati soffrire al sole. Tuttavia questa mattina, venerdì 20 agosto, la Asl di Viterbo, dopo un sopralluogo nell'area vicino al lago di Mezzano nel territorio di Valentano in qualche modo ridimensiona tutto specificando che non sono stati trovati resti di cani morti.

 

 

 "Non ci sono carcasse di cani o di altri animali di affezione morti nella zona dove nei giorni scorsi si è svolto il rave party abusivo nel territorio del comune di Valentano in provincia di  Viterbo, in quanto proprio in quell’area abbiamo fatto un sopralluogo in cui abbiamo trovato solo due giovani con il loro cane vivo ed in buone condizioni di salute". Lo ha detto Nicola Ferrarini responsabile del servizio veterinario dell’Asl di  Viterbo durante una telefonata con il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (Aidaa) Lorenzo Croce che si era rivolto direttamente ai vertici dell’Asl veterinaria Viterbese per avere informazioni certe dopo quanto era stato scritto sulla questione.

 

 

"A conferma di questo - ha aggiunto Ferrarini - anche le comunicazioni che le autorità di polizia ci avevano fatto nei giorni scorsi non parlano mai assolutamente di presenza di carcasse di animali di affezione morti, perlomeno non nel perimetro dell’area interessata direttamente al rave, sono state invece trovate due carcasse di pecore, le cui cause della morte saranno accertate in apposita sede. Nella nostra provincia capita di ritrovare carcasse di animali compresi i cani morti magari investiti sulle strade secondarie, ma al momento nessun ritrovamento è stato fatto nella zona del rave party". Nelle scorse ore era stato presentato anche un esposto in Procura per fare luce sulle presunte violenze a danno degli animali che erano presenti al rave.