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Viterbo, danni dopo il rave clandestino. Fratelli d'Italia: "Risarcimenti danni subito"

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“Dopo lo sgombero del rave ci si impegni per i risarcimenti”, a parlare sono Gianluca Grancini e Massimo Giampieri di Fratelli d'Italia che intervengono sul mega raduno che si è svolto per 5 giorni sul lago di Mezzano. "Finalmente, dopo cinque giorni, un morto, diversi ricoverati e danni ambientali incalcolabili, stamattina le forze dell’ordine sono intervenute per far sgombrare l’area del lago di Mezzano dove,  dal 14 agosto,  era in corso un mega rave abusivo con migliaia di partecipanti provenienti da tutta Europa".

 

I due parlano di "un vero e proprio sfregio alla natura ma anche  alle attività economiche che da anni lavorano faticosamente in quei territori, vandalizzati da un’ondata incontenibile di persone. Si è consumato uno scempio di immense proporzioni in una zona incontaminata, ricca di bellezze naturali ed archeologiche che ora dovrà essere completamente bonificata. Dopo lo sdegno è arrivato il momento della conta dei danni:  è urgente predisporre dei risarcimenti per tutte le attività economiche che hanno subito un pregiudizio da questa iniziativa e prevedere degli stanziamenti per la bonifica dell’intera area".

 

Sul rave nel viterbese interviene ance il Codacons: "Nessuno è sembrato accorgersi di nulla. Un evento davvero unico: Questura, Prefettura e Sindaco non si sono evidentemente avveduti dello svolgimento e soprattutto della portata dell’evento, nonostante l’afflusso continuo di mezzi e giovani di ogni età, nonostante le scene spettrali raccontate dalle cronache e la surreale quantità di reati commessi (dall’occupazione abusiva alla manifestazione non organizzata, passando per la violazione delle norme Covid e arrivando ovviamente all’abuso di droghe)". "Senza parlare, poi, delle lunghissime 'trattative' per sgombrare la zona: un altro elemento anomalo, in una vicenda già intricata -continua il Codacons- e in generale mal gestita. In questo modo si è generata una situazione di incredibile rischio, in primis individuale - l’assenza di qualsiasi regolamentazione ha prodotto gli eccessi fatali degli scorsi giorni - e poi collettivo: con il Covid-19 ancora in circolazione e nel bel mezzo della campagna di vaccinazione, un simile assembramento rappresenta davvero un incredibile autogoal, un regalo al virus e alla sua diffusione".