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Viterbo, rave illegale. Liberata l'area all'alba: partecipanti identificati dalle forze dell'ordine

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E'  terminato il rave in corso da giorni vicino al lago di Mezzano nel territorio di Valentano a Viterbo con migliaia di persone in arrivo da tutta Europa. Centinaia di giovani da questa notte, tra mercoledì 18 agosto e giovedì 19 agosto,  stanno defluendo. In gran parte stranieri, stanno dirigendosi per lo più verso la Toscana.

 

 

Per tutta la notte è stato continuo il deflusso di camper, autocarri a uso abitativo e auto. I mezzi sono stati fermati ai posti di blocco presenti in tutta la zona, sia nel viterbese che nella parte di Grosseto, e le persone a bordo sono state identificate. Molti partecipanti sono risultati stranieri. Intervento delle forze dell’ordine, stamane all’alba. Una ventina di blindati del Reparto mobile della Polizia di Stato si sono diretti verso il luogo del rave party. Presenti due squadre di cinofili e alcune ambulanze. Sul posto anche Guardia di finanza e Carabinieri. Nella notte si è registrato un forte deflusso di partecipanti. Gli agenti stanno monitorando la situazione per stabilire quante sono le persone ancora presenti nell’area. La stragrande maggioranza ha abbandonato il luogo della festa. Le forze dell’ordine, dopo il grande deflusso andato avanti per tutta la notte di auto, camper e mezzi pesanti dalla zona del Lago di Mezzano dove è stato organizzato un rave illegale, sono entrate nell’area del raduno. Al momento stanno identificando le persone ancora sul posto invitandole a lasciare la zona.

 

 

Intanto continuano le polemiche. "Lamorgese dovrebbe spiegare agli italiani cosa sta facendo per difendere la salute e la sicurezza. Anche sul fronte degli sbarchi, abbiamo superato i 35mila quest’anno. Per quanto riguarda il rave, da giorni chiediamo spiegazioni e fortunatamente sono intervenuti. Ma lì ci sono ragazzi che vengono da tutta Europa, e guarda caso scelgono l’Italia per fare queste cose. Mentre le discoteche sono chiuse e centinaia di imprenditori sono in difficoltà". Lo ha detto a Morning News, su Canale 5, il leader della Lega Matteo Salvini. "Si doveva fare qualcosa, se fosse successo quando ero ministro io mi avrebbero massacrato", ha aggiunto.