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Viterbo, rave illegale. Furti e danneggiamenti nelle proprietà di Camilli: "Chiederò i danni allo Stato"

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Il rave si tiene nella tenuta di sua proprietà. E dopo cinque giorni di invasione Piero Camilli, storico imprenditore del posto ed ex presidente del Grosseto Calcio e della Viterbese, è esasperato. “Spero che vadano via domani come mi hanno detto, hanno devasto tutto, sono arrivati a saccheggiare i capannoni delle mie imprese, ora chiederò i soldi allo Stato”, dice al telefono ormai sconsolato l’imprenditore famoso per gli allevamenti. “Solo questa notte - racconta - mi hanno rubato due quintali e mezzo di gasolio e diversi pacchi di latte in polvere, oltre a diversa attrezzatura. Quando andranno via conteremo i danni che non sono pochi”. Sono state distrutte staccionate, danneggiati diversi capannoni e mezzi. “Chiedo alle forze dell’ordine di tutelarci, come fanno queste persone ad arrivare a quei capannoni che sono a chilometri da dove si sta svolgendo il rave?”.

 

Intanto l’imprenditore, tramite il suo avvocato Enrico Valentini, ha presentato già tre denunce alla Procura della Repubblica per danneggiamenti, furto e altri reati. Il fascicolo è in mano al pm Michele Adragna. L’imprenditore tuttavia ha già annunciato che andrà oltre chiedendo un risarcimento danni al Viminale: “Per forza - spiega al telefono - da chi me li faccio pagare i danni, dai signori che hanno invaso le mie terre?”.

 

"La situazione è fuori controllo, nessuna trattativa è possibile. Va ripristinato il corretto ordine pubblico, identificate le persone e individuate le responsabilità di un simile assembramento. I servizi della Asl segnalano situazione grave".  ha detto Alessio D’Amato in merito al Rave di Mezzano. Non solo Covid e questione di ordine pubblico. Il rave party in corso dal 13 agosto scorso sulla riva del lago di Mezzano, in provincia di  Viterbo, potrebbe provocare anche danni ambientali. È il timore del sindaco di Valentano, Stefano Bigiotti, che a LaPresse dichiara: "Dal punto di vista ambientale, ci saranno conseguenze. L’area dove si sta svolgendo il raduno è un territorio protetto, fragile e di pregio, un sito di interesse comunitario. Mi auguro che le conseguenze non siano irreparabili». Tra i timori del sindaco sulle possibili conseguenze ambientali del raduno illegale ci sono in particolare la quantità di rifiuti «che potrebbe essere lasciata sul territorio".