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Viterbo, rave illegale. Trattativa a oltranza per liberare l'area: tempo scaduto. Denunciati due tentativi di stupro

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Rave illegale: ieri sera, mercoledì 18 agosto,  c’erano ancora migliaia di persone accampate vicino al lago di Mezzano. Nella notte tra martedì e ieri se ne sono andate, passando per i sentieri di campagna verso la Toscana, poche centinaia. Il grosso stava ancora lì e ieri mattina alcune crew continuavano a mettere musica nonostante il ragazzo di 24 anni morto a Ferragosto e la notizia, incontrollata e non confermata, di un secondo decesso. Continua la mediazione tra la questura e parte degli organizzatori. Si parla di un gruppo di francesi che sta trattando la “ritirata” con gli agenti da giorni. Ma non basta per mettere fine al mega raduno con giovani provenienti da tutta Europa.  Infatti questo tipo di feste ha più organizzatori, di solito chi porta gli impianti audio, che si organizzano su più palchi. Ieri è stata una giornata lunga anche per le forze dell’ordine impegnate sul campo. C’è stato un vertice che è andato avanti tutta la giornata in Prefettura dove si è riunito per almeno due volte il comitato per l’ordine e la sicurezza. 

L’impressione è che il tempo per i ragazzi sia scaduto. Insomma non si tollererà la loro presenza ancora a lungo. Nella serata è giunta notizia che reparti  stanno convergendo verso Viterbo per agevolare la liberazione dell’area. Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese - criticata da Salvini e Meloni con dei post sui social- segue costantemente l’evolversi della situazione. È quanto sottolineano fonti del Viminale. Le forze di polizia, nella consapevolezza anche delle gravi preoccupazioni delle comunità locali, “stanno lavorando con grande senso di responsabilità ed equilibrio per ripristinare la legalità nel più breve tempo possibile”. Intanto nella giornata di ieri sul profilo Facebook Tekno Party Italia è apparso questo messaggio: “Visto le orribili vicende accadute allo space travel gli organizzatori hanno deciso di staccare e smontare oggi”. Nel post si fa riferimento al secondo decesso che non è stato tuttavia confermato dalle autorità.

 


Le notizie che rimbalzano dal raduno e le immagini che circolano sul web sono a dir poco preoccupanti: dalle foto di bidoni pieni di farmaci e pasticche, i bivacchi nei campi in attesa di poter entrare nell’area del raduno.  Due ragazze hanno anche denunciato dei tentativi di violenza sessuale, una delle quali è stata ricoverata a Belcolle. Avrebbe riferito di essere stata molestata ripetutamente da un tedesco in un camper. L’uomo l’avrebbe palpeggiata nelle parti intime.