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Matteo Salvini sul rave illegale a Viterbo: "Viminale immobile, Lega presenta interrogazione"

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Continua la bufera sul rave in corso vicino al lago di Mezzano a Valentano, in provincia di Viterbo. Sulla questione mercoledì 18 agosto è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini che attacca il Viminale: "Nonostante un morto, l’appello di sindaco e cittadini e i rischi enormi per la sicurezza e la salute, da giorni migliaia di persone restano assembrate senza autorizzazione per un rave nel Viterbese: è uno schiaffo al buonsenso e agli italiani che rispettano le regole eppure il Viminale è immobile. La Lega presenterà una interrogazione. Lamorgese cosa dirà questa volta? Che il dossier è sul tavolo di Draghi o che si aspetta un aiuto dall’Europa?" Lo dice Salvini.

 

Sono 5 giorni che va avanti il rave party di Mezzano tra droga, alcol e illegalità. Nonostante sia anche morto un ventiquattrenne, nessuno è ancora intervenuto a sgomberare il campo. Lamorgese, ma dove sei?

Pubblicato da Giorgia Meloni su Mercoledì 18 agosto 2021

 

Anche Giorgia Meloni, che era già intervenuta sul caso nei giorni scorsi, ha postato un nuovo attacco al Viminale su Facebook: "Sono 5 giorni che va avanti il rave party di Mezzano tra droga, alcol e illegalità. Nonostante sia anche morto un ventiquattrenne, nessuno è ancora intervenuto a sgomberare il campo. Lamorgese, ma dove sei?".

 

E' intervenuto ancora una volta anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: "Prosegue sostanzialmente indisturbato a Valentano nei pressi di Viterbo. Gli amministratori locali sono stati schiacciati da questa iniziativa che sta arrecando gravi danni al territorio. Peraltro nel rave party circolano certamente droghe di vario tipo e tutto ciò prosegue senza alcuna azione che stronchi un atto chiaramente illegale e di inaudita violenza nei confronti di un territorio abituato a vivere serenamente. Il pur generoso impegno delle autorità locali non ha potuto porre fine a questo evento, perché servirebbe un intervento ben più massiccio. Ho chiesto con educazione alle massime autorità della sicurezza un intervento. Ma ci si limita ad identificare coloro che entrano e escono dall’area occupata e non si dà luogo ad una iniziativa straordinaria che sarebbe urgente, sia per le vicende luttuose che stanno accompagnando questo evento, sia per la circolazione abbondante di sostanze stupefacenti. Ma come farà lo Stato a multare un ristoratore o un rosticciere per violazione delle norme anti Covid quando si assiste impotenti a un assembramento che anche sotto il profilo sanitario è in palese contrasto con le regole vigenti? Le giornate del viterbese non saranno certamente ricordate come un trionfo Stato e della legalità. Il governo batta un colpo. Le dimensioni dell’evento non possono sfuggire all’attenzione dello stesso Presidente del Consiglio, che dovrebbe impartire direttive secche ed immediate. Comprendo che sgomberare un evento di questa dimensione è un fatto complesso. Ma si può rimanere fermi e passivi di fronte ad una illegalità così grave?".