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Viterbo, morto al rave illegale. Disposta l'autopsia per Gianluca Santiago

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E’ stata disposta l’autopsia sul corpo di Gianluca Santiago il 24enne residente a Reggio Emilia ma nato a Londra che è morto annegato nel lago di Mezzano, a Valentano in provincia di Viterbo, al termine della prima giornata del rave.  L’esame è stato disposto - come era prevedibile - dalla Procura di Viterbo che coordina le indagini per fare luce sul decesso del giovane. Gli accertamenti sono affidati alla squadra mobile e l’ipotesi per la quale si procede, per adesso contro ignoti, è omicidio colposo.

 

Il corpo del giovane è stato ripescato dal lago intorno all’ora di pranzo di lunedì. Era scomparso la sera di Ferragosto dopo che aveva portato a termine un paio di immersioni nel lago. Da quello che emerge dai primi accertamenti pare che il giovane fosse appassionato di apnea e stava dando dimostrazione delle sue capacità. Al terzo tentativo non è più tornato a galla. Le persone che erano con lui hanno lanciato l’allarme, ma era troppo tardi.
Il corpo senza vita del giovane è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco a circa 50 metri dalla riva circa 7 metri di profondità. Il cadavere è stato dunque riportato a riva e il ragazzo è stato riconosciuto da un amico che aveva raggiunto il raduno di Valentano insieme a lui. Bisognerà capire se si è trattato di un incidente oppure se il giovane è stato colto da un malore. Risposte che potranno arrivare solo dall’autopsia e dai test tossicologici.

 


Il ragazzo, nato a Londra ma di origini italiane, da circa un anno e mezzo abitava a Reggio Emilia con il nonno. Da quello che emerge era arrivato dall’Inghilterra all’inizio del 2020 ed aveva lavorato come commesso in diverse attività commerciali della città emiliana. Al momento stava cercando un nuovo lavoro. Il padre è un manager. Al momento la salma del ragazzo resta a Viterbo, sotto sequestro, in attesa degli esami autoptici disposti dalla Procura.