Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, incendio sul Monte Rufeno. Il direttore della Riserva: "Grazie a chi ha spento le fiamme"

  • a
  • a
  • a

Il direttore della Riserva naturale di Monte Rufeno, Massimo Bedini, vuole ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per spegnere l’incendio che si è verificato nei giorni scorsi all’interno dell’area protetta. “La sera di giovedì 12 agosto - esordisce Bedini -, dalla sala operativa della Riserva naturale Monte Rufeno è stata avvistata una colonna di fumo nei pressi del Casale Sambucheto. La posizione e l’intensità del fumo ha fatto scattare subito l’allarme. Dai guardiaparco in servizio è stata allertata la sala operativa regionale della Protezione civile. Sul posto sono subito arrivati i mezzi e il personale della Riserva naturale Monte Rufeno, dei vigili del fuoco e della Prociv di Acquapendente e Ischia di Castro. La situazione era piuttosto grave, ma dalla sala operativa regionale è stato comunicato che non era possibile far intervenire i mezzi aerei perché si avvicinava la notte. . Gli operatori e i volontari hanno così cercato da soli di spegnere le fiamme e, dopo una notte di estenuante lavoro, il fuoco è stato circoscritto e la zona messa in sicurezza. Nella mattinata di venerdì è stato inviato sul posto un mezzo aereo che ha permesso di domare i vari focolai ancora presenti e di fare una prima bonifica dell’area”. 

 

Il giorno di Ferragosto invece, la zona interessata dall’incendio è stata presidiata con lo scopo di evitare l’insorgere di nuovi focolai.  “Forse è la prima volta dopo tre giorni di incubo che riesco a riflettere sull’accaduto - aggiunge il direttore della riserva -. A questo punto voglio ringraziare tutte quelle persone che hanno contribuito a fermare le fiamme che minacciavano l’intero patrimonio boschivo dell’area protetta. Nelle prime ventiquattr’ore si sono prodigati nell’opera di spegnimento il corpo dei vigili del fuoco della stazione di Gradoli e Viterbo, la Protezione civile di Ischia di Castro ed Acquapendente, i guardiaparco della Riserva naturale Selva del Lamone ed il Dos che ha coordinato nella mattina di venerdì l’intervento aereo di spegnimento e le operazioni sul territorio delle squadre presenti. Mi sento di ringraziare ugualmente e con la stessa importanza - prosegue Bedini -, la Protezione civile di San Lorenzo Nuovo, di Bolsena, di Allerona, di Marta e di nuovo il personale di Monte Rufeno per l’opera di vigilanza e di monitoraggio dell’area, perché hanno permesso lo spegnimento dei focolai che continuamente si formavano e se non spenti potevano determinare la ripresa delle fiamme. Grazie a queste persone la nostra Riserva naturale ancora è verde e può essere un vanto della comunità aquesiana e della nostra Regione”. 

 


Conclude il direttore Bedini: “E’ in queste circostanze che ti rendi conto di quanto è fragile e vulnerabile è il nostro pianeta basta una semplice casualità o un pazzo per poter cancellare e distruggere boschi secolari e paesaggi tramandateci dai nostri avi e che l’uomo moderno non trasmetterà alle generazioni future”.