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Viterbo, Flaminia Tosini si candida a sindaco di Vetralla nonostante l'inchiesta sui rifiuti: "La mia sarà una lista civica"

Daniela Venanzi
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A gridare “aiuto aiuto, è scappato il leone” come avrebbe detto Enzo Jannacci, sarebbe un bel caos. E se il leone fosse una donna, dalla criniera folta e rossa con il nome di Flaminia Tosini? Era nell’aria, e alla fine è successo. Rompe gli indugi, la ex vicesindaco di Vetralla, dopo aver scaricato Passione Civile, un pezzo importante della sua vecchia maggioranza, decide infine di ricandidarsi con una sua lista e come sindaco. 
E’ una notizia che sconvolge la geografia politica locale, non soltanto la sinistra che in questo modo risulta divisa in due, visto che Passione civile a questo punto presenterà una sua lista con a guida Anna Maria Palombi, ma anche il centrodestra, dove le varie componenti ancora in via di definizione, potrebbero ricompattarsi e prendere il volo.
C’è poi un piccolo particolare non di poco conto: Flaminia Tosini è attualmente ancora alle prese con la restrizione dell’obbligo di dimora, e con il processo che inizierà il prossimo 20 ottobre e dove i capi di accusa rimasti a suo carico sono corruzione e turbativa, relativamente alla vicenda rifiuti della Regione Lazio

 

Come mai questa decisione, non è incompatibile per lei in questo momento con il ruolo di sindaco? E non è spaventata? 
“Guardi, se dovessero essere spaventati tutti i sindaci alle prese con procedimenti in atto, sarebbero tanti i comuni a non potere andare avanti. Io al momento non ho subito nessuna condanna ed ho fiducia nella giustizia. Sono serena. Confido anche nel ritorno alla piena libertà quanto prima. Un processo - continua Flaminia Tosini - è costituito da tre parti, quella dell’accusa che ha fatto il suo, quella della difesa che è il mio e alla fine quella del giudice che prenderà le sue decisioni. E che allo stato attuale non ci sono condanne è un dato di fatto. Da non dimenticare - continua Tosini - che il mio ruolo da dirigente alla Regione nulla ha a che fare con quello mio di vicesindaco a Vetralla”. 
Va bene, e per il paese cosa ha in mente, chi farà parte di questa sua lista? 
“Voglio ripartire - incalza - da dove avevo cominciato. C’era l’idea, il simbolo e la composizione”.
Si riferisce all’albero? 
“Esattamente, mi riferisco proprio a quello. Una lista civica con le migliori energie e competenze. Tanti rami di uno stesso tronco. Una serie di nomi, che da qualunque parte arrivino, centro, destra o sinistra, siano pronti a fare. Uomini e donne giovani ma anche meno giovani, che abbiano competenze e professionalità da impiegare a favore del nostro territorio, che ragionino insieme e che abbiano un’unità di intenti. I puzzle fatti a casaccio hanno dimostrato di non funzionare. Non sono una accentratrice e delegare a persone di valore sarà uno dei primi obiettivi”.

 

E Postiglioni, quota Partito democratico, che fino a questo momento aveva cercato alleanze per una larga intesa verrà con lei? 
“Sì, sarà dei nostri, è ovvio. Ma ripeto, questa sarà una lista civica aperta, non abbiamo un unico colore, chi è pronto a dare il suo contributo può stare con noi”. 
Certo da parte sua ci vuole coraggio, in attesa di processo e con l’obbligo di dimora ancora in essere.
“Non è una dote che mi manca. Lo so che mi sottopongo al possibile fuoco amico, ad essere esposta ai miei avversari politici, agli attacchi mediatici di chi non capirà, ma porto il mio valore, e confido nelle persone. Affronterò tutto, senza nessuna paura”.