Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, bomba molotov. Un testimone ha sentito dei passi dopo l'esplosione vicino piazza della Rocca

Beatrice Masci
  • a
  • a
  • a

Intimidazione, droga, regolamento di conti: si indaga a tutto campo per capire chi, e perché, sabato mattina, 14 agosto,  ha lanciato una bomba molotov contro un appartamento del primo piano di uno stabile in via Terzo reggimento granatieri di Sardegna, nei pressi di piazza della Rocca. Qualche certezza potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere che i carabinieri hanno acquisito e che stanno visionando. L’ipotesi è che ad agire siano stati almeno in due, visto che il portone d’ingresso dello stabile è stato divelto. Inoltre, il gesto potrebbe essere stato rivolto contro gli inquilini dell’appartamento al primo piano - una coppia di fidanzati - a lungo ascoltata dai carabinieri. Il fatto è avvenuto alle 6,45 di sabato. Il boato ha svegliato gli inquilini, mentre ci sarebbe la testimonianza di una donna, residente nello stabile, che avrebbe distintamente sentito i passi affrettati di qualcuno, poco prima del lancio della bomba, lungo le scale interne della palazzina. 

 

Erano i passi di qualcuno estraneo alla vicenda o quelli degli attentatori? La testimonianza della donna potrebbe fornire elementi determinanti per le indagini, affidate al Nucleo investigativo dei carabinieri. Altrettanto fondamentali sono le immagini che potrebbero fornire le telecamere. 

 

A quell’ora della vigilia di Ferragosto, infatti, di sicuro non sono state molte le persone che potrebbero essere state riprese. Al vaglio degli inquirenti anche la rudimentale bomba, realizzata, così sembra, utilizzando una bottiglia di birra, mentre la miccia - i cui resti sono stati trovati a poca distanza dall’ingresso del palazzo - sarebbe stata realizzata con un pezzo di stoffa di colore giallo. Bocche cucite su quanto avrebbe raccontato la coppia di inquilini dell’appartamento al primo piano, mentre risulta totalmente estraneo al fatto il proprietario della casa. Le indagini sono complicate anche dal fatto che poche persone erano presenti in casa al momento del lancio della molotov.  Molti, infatti, erano già partiti per le vacanze.