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Viterbo, stabilimento chiuso a Montalto. Lo staff: "Non è giusto"

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"La sanzione non risolve un problema, lo crea in maniera mille volte più grande. Veramente qualcuno pensa che il virus rimanga circoscritto a uno stabilimento? Non lo meritavamo". E' durissimo lo sfogo dello staff del Cambusiero, di Marina di Montalto, uno degli stabilimenti balneari del litorale viterbese più frequentati dai giovani che arrivano, addirittura, dalla bassa Toscana e dall’Umbria oltre che ovviamente dal Lazio. I gestori hanno scritto una lunga nota dopo il blitz dei carabinieri che, due giorni fa, ha portato alla chiusura del locale per 5 giorni e a una sanzione di 800 euro a causa del mancato rispetto delle disposizioni anti-coronavirus.

In particolare, i militari dell’Arma hanno contestato la presenza di assembramenti con ragazzi intenti a ballare senza mascherine. «La stagione è anomala - dicono dallo stabilimento - ci hanno detto di contingentare le entrate e abbiamo assunto una squadra di professionisti. Ci hanno chiesto un piano di sicurezza e abbiamo interdetto l’accesso alla spiaggia. Abbiamo vigilato affinché nessun ballo venisse fatto, vietato bottiglie di vetro, sedato spiriti facinorosi. Non è stato abbastanza». «Dobbiamo chiudere per cinque giorni - continuano - ma un locale estivo più di così non può fare".

"Un danno economico per chi ha dipendenti, fornitori, scadenze, tasse e un mutuo enorme da pagare. Qualcuno davvero crede che strappando gente ai locali per riversarla sul lungomare si riesca ad arginare il Covid-19 o che il virus possa restare circoscritto in uno stabilimento o in un bar? La logica ci frega, il buon senso fa il resto. È fin troppo facile intervenire dove si è certi di trovare un bersaglio anziché organizzare complessi, impegnativi e pericolosi piani di monitoraggio pubblico. Ha perso la logica", concludono dallo staff de Il Cambusiero, con il bar che dopo lo stop imposto dovrebbe riaprire i battenti entro la settimana.